NAPOLI – Ritorno all’opera è un progetto ideato dalla Fondazione Teatro di San Carlo, in collaborazione con diverse istituzioni culturali e di intervento sociale attivi nella regione Campania, tra cui la Scuola italiana di Comix, la rete “Campania tra le mani” (con sede presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), l’Unione Italiana Ciechi – Centro Regionale di Trascrizione Braille, Napoli Opera House e Kaos Produzioni. Esso si inserisce in un più ampio programma di apertura ed inclusività che il MeMus (museo del Teatro di San Carlo, collocato all’interno del Palazzo Reale di Napoli) ha avviato negli ultimi tre anni, preparando la riapertura dopo la pandemia dei propri spazi museali, in maniera pienamente accessibile e inclusiva.

Il progetto Ritorno all’opera offre la possibilità a tutte le scuole, famiglie, studenti ma anche adulti e persone di ogni età interessate, di partecipare laboratori e visite guidate intorno ad una installazione che rappresenta un libro interattivo da cui emanano storie musicali fantastiche, rese accessibili anche per visitatori ciechi, sordi o con diverse abilità, grazie alla collaborazione dei principali enti specializzati operanti nel territorio e agli animatori di Kaos Produzioni. Il progetto ha preso spunto dalla recente pubblicazione per le Edizioni San Carlo del volume omonimo Ritorno all’opera, i cui testi sono scritti dal giornalista Giovanni Chianelli e dal cantante-regista Luca De Lorenzo, con disegni della giovane illustratrice Michela di Cecio della Scuola di Comix, volume che, attraverso una narrazione fantasiosa, si propone di avvicinare giovani lettori di ogni ordine scolastico al teatro d’opera ed alla sua storia, facendo riferimento al San Carlo.
Nella narrazione Tancredi, un bambino di dieci anni, si trova con la sua classe ad assistere ad una recita mattutina nel teatro della sua città dell’opera di Rossini Il Barbiere di Siviglia, ma è l’unico davvero interessato allo spettacolo e resta in sala quando tutti scappano via. Si accorgono di lui due degli interpreti in scena: Ivan, pianista non vedente, e Luca, cantante buffo, che decidono di interpretare l’opera solo per quel bambino. A quel punto, come nel film Back to the future che ha ispirato il titolo, forze misteriose provocano un inaspettato viaggio nel tempo dei tre protagonisti durante il quale Tancredi scoprirà di volta in volta grandi compositori di musica classica e operistica, sopresi nella loro quotidianità: Rossini, Mozart, Beethoven, Donizetti e Verdi, fino al ritorno alla contemporaneità con le immagini e i video inviati per telefono dai luoghi esotici visitati che convincono tutti gli altri compagni di classe di Tancredi a tornare in teatro. Una bella metafora dei viaggi fantastici che la musica e l’opera consentono a tutti, che peraltro contiene parti scritte in Braille per non vedenti e un codice Qr-code che rinvia a contenuti accessibili multimediali.
La presentazione del progetto, compreso il libro e l’installazione multimediale, avrà luogo il 25 marzo 2023 alle ore 11 presso il MeMus, Museo multimediale del Teatro di San Carlo. Dopo il saluto istituzionale del Direttore generale del Teatro di San Carlo Emmanuela Spedaliere e col coordinamento del responsabile scientifico del Dipartimento ricerca editoria e comunicazione dello stesso Teatro, gli intervenuti potranno ascoltare le motivazioni del loro lavoro direttamente dagli autori Giovanni Chianelli e Luca de Lorenzo e dalla disegnatrice Michela Di Cecio, con interventi sulle rispettive competenze e responsabilità di Mario Punzo, direttore della scuola italiana di Comics, e Stefano Gargiulo, direttore di Kaos Produzioni, alla presenza dei responsabili della Rete “Campania tra le mani” e Unione Italiana Ciechi. Nell’occasione saranno anche annunciate le successive iniziative del MeMus-Teatro di San Carlo.

 

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