NAPOLI – Una giornata dedicata a “Donna Matilde”, pioniera dell’imprenditoria rosa italiana e prima reporter al fronte, in un momento in cui – anche per via di alcune opere televisive – torna prepotente alla memoria il lungo percorso che ha portato all’emancipazione femminile in ambito professionale (e quindi sociale) grazie a figure come quella di Matilde Serao.

L’appuntamento è per il 4 marzo alle ore 10:00 in via Arco Mirelli 36. Al vernissage dell’esposizione Matildigital seguirà (ore 11:00) la conferenza “Esempi di sostenibilità del ruolo della donna nella società contemporanea” che vedrà tra i relatori la dottoressa Rossella Serao, scrittrice e promotrice culturale; la dottoressa Maria Giovanna Gaglione, per l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, ENEA; la dottoressa Sonia Cocozza, Presidente del GreenBlueDays; la dottoressa Flavia Serio, coordinatrice del Centro Antiviolenza della Municipalità 5 del Comune di Napoli e psicologa dell’associazione “Salute Donna”. Fino alle 18:00 sarà inoltre possibile assistere alla mostra grafica, avente come soggetto la figura della scrittrice Matilde Serao, a cui hanno partecipato i ragazzi dell’IIS San Benedetto di Cassino (FR) e l’artista grafico Yne.

“Matilde Serao – spiegano da Earth of Art – Associazione terra d’arte che organizza l’evento – è una scrittrice che tratta dell’indipendenza della donna, i suoi personaggi femminili si ribellano alla società patriarcale e si affermano autonomamente a livello provato e sociale. L’omaggio con la mostra grafica a Matilde Serao è legato alla conferenza che invece sarà sulla sostenibilità del ruolo della donna nella società, sul ruolo decisionale occupato ancora troppo marginalmente e sulle pari opportunità”.

Ad aprire le porte dei suoi locali sarà la global agency Hubstrat. “La nostra volontà – spiega il CEO di Hubstrat Corrado Sorge – è quella di aprire gli spazi del nostro hub al quartiere, alle associazioni, a chi condivide la nostra idea di mettere in rete bellezza, cultura e opportunità. Siamo lieti di aprire le nostre porte a un evento che ricorda una delle più grandi innovatrici della storia partenopea, donna libera e fiera, antesignana di valori che oggi sono attualissimi e ai quali guardiamo ogni giorno; al contempo restiamo convinti che nell’era dell’ibrido i luoghi hanno senso solo se utilizzati per guardarsi negli occhi: l’unica reale necessità che nessuna rivoluzione potrà cambiare”.

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