NAPOLI – “Credere che l’indebitamento sia esclusivamente frutto di errori e irresponsabilità è una follia che serve a lavarsi le coscienze. In questi giorni con lo sportello Sovraindebitamento che come associazione stiamo portando avanti con l’Ambulatorio Antiusura Onlus stiamo raccogliendo storie incredibili di persone finite in estrema difficoltà per cause non imputabili in alcun modo alla loro condotta. E grazie al nostro operato siamo fieri di poter dire che stiamo restituendo le prime vite a queste persone”. Questo il commento di Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS, a margine della “vittoria” (così può essere definita) di Antonio (nome di fantasia) che a causa delle restrizioni e dei lockdown subiti durante la pandemia da Covid-19 si è visto sommerso da debiti derivati da finanziamenti che con la sua attività di agente di viaggio non poteva più sostenere.

Al danno, la beffa: l’uomo, che intanto ha dovuto chiudere la sua agenzia, risulta poi vincitore di un bando Invitalia che però – essendo ormai segnalato in CRIF – non poteva far partire perché nessuno gli apriva un conto corrente.
“Dimostrazione – spiega Berritto – che tale sistema economico che prescinde da storie e persone ma si basa sui numeri non solo non può ritenersi affidabile ma finisce per essere discriminante“.
Le possibilità erano due: lasciarsi travolgere o provare a reagire. E l’uomo ha reagito, forte anche della campagna di comunicazione sugli sportelli contro il sovraindebitamento che Ambulatorio Antiusura Onlus e Federconsumatori Campania hanno messo in campo negli scorsi mesi.
“Con l’aiuto dei fondi di prevenzione antiusura – spiega l’avvocato Roberta Rispoli di Federconsumatori – siamo riusciti a raggiungere un accordo con la Finanziaria per un saldo e stralcio, supportati anche dal fatto che il nostro assistito intanto aveva trovato un lavoro subordinato. Insomma, aveva tutte le carte in regola per ripartire con la sua vita e con un nuovo progetto, interrotto dal lockdown. Siamo felicissimi di poter raccontare questa storia a lieto fine a quanti credono non ci sia possibilità di uscire dal buio. Invece ricominciare è possibile e oggi noi siamo in grado di sostenere questo percorso grazie a una importante sinergia messa in campo.”.
“Il lockdown mi ha fatto finire sul lastrico: lo sportello Sovraindebitamento mi ha restituito la vita”, le uniche parole dell’uomo che adesso è potuto partire col suo progetto Invitalia.
“Per ogni signor Antonio salvato dallo sportello di Federconsumatori, quanti altri ce ne sono che girano per le nostre città e sono a rischio di finire nella morsa dell’usura?”, chiosa il presidente di Ambulatorio Antiusura Onlus Luigi Ciatti. “Con l’attuale crisi economica gli Istituti di credito hanno ulteriormente ridotto la loro disponibilità ad erogare finanziamenti a famiglie e micro imprese, alimentando in tal modo la platea di potenziali ‘clienti’ della criminalità. Lo sportello svolge un ruolo fondamentale, un presidio di legalità sul territorio in grado di intercettare le fragilità e salvarle dal baratro dell’usura offrendo loro una nuova via e un’alternativa al credito degli usurai e a quello negato dalle banche attraverso il fondo di prevenzione dell’usura”, conclude.
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