La quota di emissioni pro-capite di gas serra più bassa d’Italia, con 3,3 tonnellate di gas serra per abitante, così come quella di consumi di energia, grazie a diversi fattori. Tra questi: settori produttivi poco energivori e un ridotto utilizzo di impianti di riscaldamento domestico anche grazie al clima mite. Sulle energie rinnovabili buoni i risultati sia in termini di nuovi impianti installati nel 2022 che di numero di comunità energetiche rinnovabili attivate sul territorio.

Questi sono solo alcuni degli elementi che qualificano la performance climatica della Campania, esaminata in dettaglio dalla nuova piattaforma CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), realizzata da Italy for Climate – centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – in collaborazione con Ispra, che raccoglie, analizza con indicatori originali e mette a confronto dati e buone pratiche ambientali adottate dalle Regioni italiane per guidarle nel processo di decarbonizzazione dei propri territori.

Uno strumento intuitivo e fruibile con cui Italy for Climate intende fornire al dibattito pubblico e alle Amministrazioni locali un quadro completo e aggiornato che consenta di identificare, per singola regione e in confronto alle altre, gli elementi di forza, le aree di miglioramento e le migliori pratiche da adottare attraverso 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche: emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità.

Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate: «Per guidare con successo un territorio verso la transizione energetica è essenziale avere una visione completa dell’andamento dei principali indicatori climatici della regione, per identificare quali sono le aree che richiedono lo sviluppo di strategie mirate ed efficaci per mitigare e affrontare la crisi climatica. Con quest’obiettivo, insieme a Ispra, abbiamo voluto sviluppare una piattaforma di condivisione di dati e buone pratiche, selezionando 26 indicatori chiave, molti dei quali frutto di specifiche elaborazioni originali, per una lettura intuitiva e comprensibile dei principali indicatori in gioco».

Le 8 aree tematiche di CIRO che individuano le migliori performance della Campania in dettaglio:

1. Emissioni: con 3,3 tonnellate di gas serra per abitante, la Campania ha le emissioni pro capite più basse d’Italia; gli assorbimenti naturali in relazione alla superficie della Regione sono invece allineati alla media nazionale.

2. Energia: anche in termini di consumi di energia pro capite, la Campania registra il dato più basso in Italia, motivato da una serie di fattori, fra cui una bassa necessità di riscaldamento, dei settori produttivi poco energivori e un’alta popolazione. Rispetto alla media nazionale, il mix energetico è caratterizzato dalla presenza di più petrolio e meno gas.

3. Rinnovabili: la Campania sulle rinnovabili registra una performance piuttosto positiva, con una quota di rinnovabili sui consumi totali di energia (18,3%) in linea con la media nazionale e buoni risultati per il 2022 sia in termini di nuovi impianti installati che di numero di comunità energetiche rinnovabili attivate nel territorio.

4. Trasporti: le emissioni pro-capite prodotte dai trasporti in Campania sono le più basse del Paese, il tasso di motorizzazione è in linea con la media nazionale mentre peggiori sono le performance sulle immatricolazioni delle auto elettriche (fra le più basse in Italia nel 2022) e sui passeggeri trasportati dal TPL.

5. Edifici: nel complesso le performance degli edifici in Campania sono piuttosto positive: le emissioni pro capite del settore sono basse rispetto alla media nazionale mentre la quota di consumi elettrici degli edifici è più alta, complice anche il clima particolarmente mite.

6. Industria: la performance è generalmente positiva in rapporto al valore aggiunto prodotto dalla regione, sia per le emissioni che per i consumi di energia; molto positivo anche il dato sulla quota di consumi elettrici, fra le più alte in Italia (pari al 53%, contro una media nazionale del 42%).

7. Agricoltura: la Campania ha emissioni agricole piuttosto basse e anche un basso numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione (circa 28 capi ogni 1000 abitanti), mentre l’uso di fertilizzanti e la quota di agricoltura biologica sono in linea con la media nazionale.

8. Vulnerabilità: la Campania è una Regione abbastanza esposta agli impatti dei cambiamenti climatici, come dimostra l’alto numero di eventi estremi registrati nel 2022 in rapporto alla superficie e l’alto tasso di consumo di suolo (fra i più alti in Italia); ciononostante, la quota di popolazione esposta a rischio alluvione risulta piuttosto bassa (pari al 5%, contro una media nazionale del 12%), mentre le perdite della rete idrica sono di poco più alte della media nazionale.

Italy for Climate è un’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in partnership con Enea, Ispra ed RSE, e promossa da A2A, Chiesi, Conou, Davines, Edison, Elettricità Futura, H&K Strategies, illy, Italian Exhibition Group, Terna.

www.italyforclimate.org

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