Vesuvio

NAPOLI (Di Giulia Sferrazzo) -105 Questo, il numero che da oggi rappresenta il capoluogo campano, legandosi a esso quasi come un’ombra, nella classifica stilata dal Sole 24 ore.

Come ogni anno, il quotidiano ha pubblicato la classifica sulla qualità della vita in Italia, e Napoli si è ritrovata fanalino di coda in questo elenco. Ad affiancarla Caltanissetta e Foggia, alla cima della classifica invece Udine, Bologna e Trento. Un dato che risulta quasi scontato, ma che ci mostra come il divario tra Nord e Sud, sia ancora presente.

Le categorie su cui si basa questa classifica sono ben sette: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero e per finire l’indice di parità di genere.

In tutte queste categorie, le città meridionali non riesco a spiccare, con Napoli che riesce a trovare come risultato migliore il 46esimo posto per cultura e tempo libero. Tra le città del Nord invece solo Milano si colloca all’ultimo posto, nella categoria giustizia e sicurezza, a seguito delle numerose aggressioni che hanno scosso il capoluogo lombardo.

Il Sud non riesce quindi a migliorare e ogni anno che passa aumenta sempre più quello che è il gap nel PIL pro capite. Si è passati a un gap di 35.700€ tra la prima e l’ultima classificata del 2019, ad uno di 42mila euro nel 2023.

Ma anche le posizioni nella classifica generale peggiorano. Parlando nello specifico di Napoli, si è passati da un 81esimo posto nel 2019, prima del Covid, a un 92esimo nel 2020, a un 90esimo nel 2021, per arrivare poi al 105esimo di quest’anno. Ciò dimostra come la città abbia subìto un peggioramento delle condizioni di vita. Non c’è stato infatti miglioramento, se non tra il 2020 e il 2021, Napoli è scesa sempre più giù, guadagnandosi nello specifico, un ultimo posto nella categoria “indice di parità di genere”.

A commentare ciò il sentore della Lega Gianluca Cantalamessa che in una nota scrive “Napoli sprofonda di sette posizioni nella classifica sulla qualità della vita nelle città italiane stilata dal quotidiano Il Sole 24 ore. Una bocciatura per la cura Manfredi che non funziona. Nonostante la bellezza della città e l’energia del popolo napoletano Napoli resta sempre confinata alle ultime posizioni. Un dato indegno è l’ultimo posto per la qualità della vita delle donne. Una vergogna assoluta per la terza città d’Italia”. La città presenta infatti un grande potenziale per quanto riguarda l’imprenditorialità femminile e il numero di laureande, ma questo potenziale rimane, alla fine, inespresso.

Il senatore continua attaccando la politica della sinistra che governa sulla città e che  “non riesce a dare risposte concrete a famiglie, cittadini e imprese napoletane e campane. È ora di cominciare a pensare con schemi nuovi”.

Napoli però ha sicuramente subìto una crescita per quanto riguarda il turismo, soprattutto a seguito “dell’aria di scudetto” che ha caratterizzato i mesi precedenti. I B&B e gli hotel sono pieni durante le vacanze, così come  le vie della città, i musei e i vari luoghi più suggestivi dove i turisti si recano.

Ma per i cittadini il turismo non è tutto. La città ha infatti visto una criminalità in ripresa rispetto agli ultimi anni, con episodi di violenza sempre più frequenti che rendono pericolose non solo le semplice uscite tra amici, ma anche lavorare negli ospedali dove le aggressioni sono quasi all’ordine del giorno. È presente anche una scarsa occupazione, soprattutto tra i più grandi, con un gran numero di persone costrette a chiedere aiuti allo Stato, e che si trova in forti difficoltà. Durante il Covid molte aziende e negozi sono state costrette a chiudere, riducendo il numero di posti di lavoro e portando a un tasso di migrazione sempre più alto. Sono infatti  sempre più numerose le persone, che per studio o per lavoro, lasciano Napoli, cercando in altre zone d’Italia quello che il capoluogo campano non è in grado di offrire. Si va via in cerca di proposte di lavoro concrete, di scuole che funzionino a dovere e di un trasporto pubblico che operi con efficienza.

Viviamo in una città piena di cultura e di risorse, pronta a diventare tra le migliori d’Italia ma che sfortunatamente non riesce a esprimere il suo potenziale.

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