NAPOLI – Decreto flussi extracomunitari per turismo in Italia. L’intervento Abbac.

Prima il Governo e le Regioni avviano progetto straordinario per impiegare i nostri giovani italiani Benefits e chiarezza su lavoro stagionale e ammortizzatori per qualificare il comparto e coglier le opportunità stagione 2023 Lo invoca Agostino Ingenito delegato sindacale Cisal Turismo e presidente nazionale extralberghiero Abbac Fenailp a seguito delle proposte di Federalberghi che sollecita su fabbisogno straniero Chiarezza su contratto collettivo e ammortizzatori.

Decreto flussi extracomunitari per il lavoro turistico stagionale, il Governo con le Regioni avvìi piuttosto sperimentazione, utilizzando le tante agenzie nazionali e regionali per coinvolgere prima la platea di italiani disoccupati e percettori- è quanto dichiara Agostino Ingenito – Cisal Turismo Campania e presidente nazionale del comparto ricettivo extralberghiero Abbac – Riteniamo doveroso accertarsi prima se davvero non vi siano giovani inoccupati e disoccupati italiani, anche fuoriusciti dal mondo di lavoro e percettori di reddito non disponibili a lavorare, con le diverse mansioni della filiera. Sono tante le figure professionali ricercate dalle imprese, dal salvamento in spiaggia, alle cucine, sale e coincerge di ristoranti alberghi e strutture ricettive. Appare una fotografia in chiaroscuro quella fatta emergere da Federalberghi che sta sollecitando a più riprese il Governo per attuare un decreto flussi per extracomunitari da immettere nella filiera . Crediamo piuttosto che sia ormai inderogabile realizzare una piattaforma in grado di rispondere alle giuste istanze di lavoratori stagionali che necessitano di contratti in grado di rispettare regole e garantire giuste compensazioni e ammortizzatori tenuto conto della stagionalità. Alle aziende interessa garantire qualità dei servizi e competenze che possono solo fare bene all’ appeal del nostro Made in Italy ma occorre un doppio binario in grado di offrire incentivi con contratti dignitosi e soddisfacenti. Non crediamo, che a parità di diritti e formazione adeguata, giovani italiani rifiuterebbero mansioni . E il sistema di incentivi già previsti dal reddito di cittadinanza per le imprese che assumono, con ulteriore azione seppur sperimentale del Governo su riduzione carico fiscale e sostegno per premialità ammortizzatori per filiera turistica garantirebbe una buona inversione di tendenza rispetto alla necessità delle imprese, si di avere personale ma di preferire che il team sia composto da connazionali che potrebbero essere formati e sostenuti, tenuto conto anche del buon trend turistico, dopo le gravi ripercussioni del covid, e l’instabilità economica mondiale per rincari e inflazione. Il Ministro del Lavoro apra un tavolo con le nostre associazioni sindacali per lavorare ad un progetto in cui si facciano emergere azioni istituzionali per favorire incontro domanda ed offerta e tutele con incentivi per supportare qualità e competenze italiane che possano consentire a migliaia di giovani e disoccupati di puntare sul nostro territorio.

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