de-magistris-de-laurentiis-650x412

NAPOLI – Un botta e risposta al veleno quello andato in scena ieri tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla questione lavori San Paolo. Ieri in conferenza stampa per presentare il ritiro di Dimaro, il patron azzurro aveva affermato:

Nei rapporti c’è sempre uno scambio, mai una unilateralità. Non penso possa lamentarsi della sua biografia calcistica di questi tre anni, ha costruito un bel modulo, esaltato da tutti all’estero. Avrebbero voluto imitarlo in molti, ma è difficile, particolare, tutti gliene siamo grati. Noi vincevamo anche prima con giocatori di minor livello, stipendi di un terzo forse anche un quarto siamo arrivati secondi con Mazzarri. Forse i punti che si facevano prima erano diversi, siamo d’accordo, anche con Benitez… e chi parla di cattivi rapporti con me dico che è falso. Mazzarri è stato quattro anni, Benitez aveva un contrattod di un anno e un’opzione che non credeva che avrei esercitato, tant’è che rimase spiazzato perché aveva problemi con la lontananza dalla famiglia. Arrivammo quinti per qualche rigore, non facemmo male. Abbiamo creato anche campionissimi che giocavano e non giocavano altrove, qualcuno faceva 14 gol e da noi ne ha fatti 30. Questa è la storia, poi tutte le pedine sono state importanti. Voi avete sempre un modo molto soggettivo di analizzare, come se fossero decise dagli altri, non dal club. La società è l’elemento portante in ogni attività. Il regista senza il produttore non va da nessuna parte e ci sono tanti casi di flop. Sarri ha fatto bene, mi auguro resti, così come lui ha scalato le categorie, questi 3 anni gli sono stati utili per fare lui stesso un salto di qualità sull’esperienza. Mi auguro si possa fare sempre meglio, ma questo non dipende da chi costa di più. Non si risolvono così i problemi. Lo abbiamo dimostrato prendendo chi giocava meno, come Callejon che il primo anno superò i 20 gol, eppure non giocava.

Città difficilissima, complicatissima, con delle situazioni ambientali e di amministrazioni locali discutibili. Io mi sono sentito dire da Auricchio noi dobbiamo fare i lavori a settembre, ottobre, ma io ti ammazzo! Quando noi abbiamo la Champions. Tu vuoi penalizzare i tifosi per chiudere i settori durante la stagione. Non è vero che lui ha i soldi, questo fesso di Auricchio ci ha rinunciato, ci sono le universiadi e usiamo quelli. Ma le Universiadi hanno procedure accelerate, non vorrei che ci fosse l’assist al fratello del sindaco che organizza i concerti. I lavori devono iniziare il 21 maggio, non dopo i concerti! Fanno i populisti, poi non pensano al Napoli! Mettetevi d’accordo”.

Immediata la risposta del sindaco de magristris e dell’assessore allo sport Ciro Borriello: “Spiace che ogni volta che il presidente De Laurentiis non sa cosa dire eserciti l’insulto verbale nei confronti nostri- spiega il sindaco- e questo spiace davvero perché riteniamo che in questo momento la città di tutto abbia bisogno, tranne che del rancore, della volontà di dividere e di non contribuire a portare a casa risultati storici per la città. Proprio mentre il presidente esterna, stiamo portando a casa un risultato che la città non aveva mai ottenuto, ossia un finanziamento che consentirà di far tornare il San Paolo nello splendore che merita, completamente ristrutturato, con soldi e tempi certi, senza che questo crei difficoltà alla squadra o nocumento ai tifosi. Si farà in modo che non ci siano difficoltà. Se qualcuno ha altri binari noi non ne abbiamo e si perderà questo finanziamento.Il presidente afferma anche diverse cose dal contenuto diffamatorio. In questo momento non ne parlo, è materia giudiziaria, i concerti non c’entrano, è un unico concerto del 7 giugno per Pino Daniele che non incide sui lavori e non c’entra mio fratello. Continueremo nella nostra azione perché amiamo la città ed il San Paolo e non possiamo vederlo così. Non dico che ci saremmo aspettati l’applauso, ma che domani almeno leggeremo le scuse del presidente e si sarà trattato solo di un colpo di sole”.

“Trovo le parole di De Laurentiis un po’ sconcertanti, visto che aveva definito lo stadio non all’altezza- replica l’assessore allo sport Borriello- Invece adesso arrivano critiche per questa operazione che stiamo facendo, questo sforzo importante che sta compiendo l’amministrazione. Ci sono stati tanti esempi di lavori negli stadi in concomitanza di eventi sportivi programmati. Da tifoso del Napoli nei due anni dall’88 al 90 il Napoli raggiunse l’apice della sua storia nel panorama internazionale: può portare anche fortuna se De Laurentiis facesse la squadra.Tutti i lavori saranno svolti nell’anno. In questo momento di difficoltà della squadra, sparare sull’amministratore non mi sembra il massimo. Finalmente abbiamo trovato le risorse pubbliche per rimodernare uno stadio, e c’è chi ci critica.Il Napoli non rischia di non avere la licenza Uefa: se si chiude un settore, se ne aprirà un altro. Può esserci qualche problemino per i tifosi, ma il tutto per rendere lo stadio migliore per il futuro. Stiamo lavorando per avere dei bagni adeguati, dei settori riconoscibili con file, numeri e posti ben riconoscibili.

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=cfjKNRqkAy0

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments