NAPOLI (fonte sscn.it) – Pronti, partenza, via! Il Napoli mette la quarta, supera la Viola e conquista la Signoria di Firenze in una rimonta continua, sensazionale, emozionante ed esaltante.

Una doppietta di Lorenzo il Magnifico rinverdisce i fasti dell’arte medicea, di rigore e di giustezza.

La remuntada l’aveva aperta una meravigliosa parabola di Mertens che quando vede il viola ribalta ogni leggenda sulla scaramanzia, perchè a Dries porta fortuna: questo è il settimo gol contro la Fiorentina tra coppe e campionato.

In mezzo c’è il capolavoro di Callejon che rade l’erba al centimetro con un diagonale che taglia il palo in bisettrice.

Se il buongiorno si vede dal mattino, quello azzurro è un orizzonte di spettacolo puro.

“Era una gara difficile e per questo il successo è prezioso quanto meritato”. Carlo Anceotti commenta così il successo azzurro a Firenze.

“Le difficoltà al debutto sono sempre tante, aggiungiamo anche che di fronte avevamo un avversario molto carico e determinato”.

“All’inizio eravamo un po’ frenati soprattutto per il pressing alto attuato dalla Fiorentina. Col passare dei minuti, e dopo il loro gol inziale, abbiamo cominciato a esprimerci meglio”.

“I cartellini gilli hanno condizionato soprattutto il primo tempo nostro, perchè ci siamo trovati con tre ammoniti quasi subito”.

Sui gol subìti: “Si tratta soprattutto di un aspetto mentale. La difesa era contratta e scivolava poco, non eravamo compatti e questo ha fatto sì che la loro pressione ci mettesse sotto”.

“Ripeto, era una sfida difficilissima. Averla vinta ci dà grande consapevolezza. Questa squadra mi dà emozioni e tante sensazioni positive soprattutto quando lavora in allenamento”.

“Ho detto che mi prendo le responsabilità del gruppo e lo ribadisco: vogliamo e possiamo lottare per il titolo. E’ un obiettivo che tutti insieme dobbiamo perseguire, con la stessa determinazione mostrata oggi”.

Contento di incontrare la Juventus alla seconda giornata?

“Intanto faccio un grande in bocca al lupo a Maurizio Sarri per la sua guarigione. Mi spiace non poterlo incontrare sabato. Detto ciò, disputare partite di cartello è sempre bello. Poi se arrivano prima o dopo nell’arco di una stagione, cambia poco…”

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