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Napoli, una notte da Campioni d’Italia (VIDEO)

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NAPOLI (Di Anna Calì) – Perché ci sono amori che fanno giri immensi e poi ritornano, lo scorso anno a Torino, Jack Raspadori segna un gol fondamentale che servirà al Napoli per agguantare il titolo di Campioni d’Italia e anche quest’anno è lo stesso giocatore a decidere il match sui minuti finali dopo un rigore sbagliato da Osimhen.

Raspadori si fa trovare pronto e segna il gol della rimonta e della vittoria.

Una delle poche notti in cui ci si è ricordato di essere Campioni e forse sarà proprio questa vittoria a far scuotere gli animi e continuare con questo percorso di “rinascita”.

7 punti in tre gare per mister Ciccio Calzona, -8 dalla Champions e -4 dal quinto posto, che forse potrà  rivelarsi utile a fine campionato per la Champions, visto che l’Italia dovrebbe conquistare un posto in più in Europa.

Possiamo affermare con certezza che il numero 81 del Napoli è una croce per la Juventus e tutti i tifosi Juventini, mentre è una delizia per il Napoli e i napoletani.

La prova del 9, così era definita questa partita. Dopo la partita a tennis contro il Sassuolo ci si aspettava una risposta concreta e soprattutto doveva dare il risultato sperato ed è arrivato. La partita giocata mercoledì non è stata un caso e non è stata nemmeno un piccolo sprazzo, il Napoli è ritornato e stasera l’hanno saputo dimostrare.

Il Napoli scende bene in campo con reparti stretti tra loro, verticalizzazioni e giro palla. Ci si aspettava un inizio gara equilibrato e soprattutto molto cauto, invece si parte subito a ritmi altimissimi con tantissime occasioni da parte di entrambe le squadre.

Un rigore netto su Kvaratskhelia non dato con Cambiaso che lo abbraccia e lo butta giù, lo stesso rigore non dato all’andata ed è proprio il georgiano che al 42′ segna il gol del vantaggio facendo esplodere il Maradona.

Nella ripresa, un altro fallo commesso da Cambiaso che strattona Kvara, ma Mariani fa correre e far finta di niente. Un fallo che avrebbe cambiato notevolmente la partita perché la Juve si sarebbe ritrovata in 10. Arriva il pareggio con Chiesa per una piccola distrazione che non doveva essere assolutamente concessa, ma il rigore concesso su Osimhen ha raddrizzato il tiro della partita e permette così ai campioni d’Italia di ottenere i tre punti e di far ripartire il treno per la corsa Champions.

Una squadra che finalmente sta ritrovando la giusta via: quella del gioco.

Compatti, uniti e soprattutto con la tranquillità mentale e ottima condizione fisica. Prestazione ambigua quella di Traorè, totalmente all’opposto di quella vista mercoledì contro il Sassuolo. La Juve ha concesso solo per demerito nostro e dobbiamo ancora migliorare sotto alcuni aspetti e poi sì, che saremmo totalmente al 100%.

Anche gli stessi allenamenti sono ritornati a essere sereni e il clima quello di un anno fa. Serenità anche nell’anima dei tifosi e nella mente dello stesso Presidente Aurelio De Laurentiis che stasera decide di ballare sul coro “Chi non salta, Juventino è”.

Perché Mr. Calzona sta facendo un vero e proprio miracolo con questa squadra ed è un rimpianto non aver scelto lui sin dal primo giorno.

Da capire soltanto cosa sia cambiato con il metro di giudizio dell’arbitro tra il primo e il secondo tempo.

Ora è giunto il momento della continuità e soprattutto possiamo iniziare seriamente a pensare alla Champions e vederla ancora come un qualcosa da “conquistare” perché non è detta l’ultima parola.

L’esultanza di Kvara: “Io resto qui”, sarà un modo per far zittire tutte le sue voci sulla stagione prossima? Sta di fatto che il georgiano è finalmente tornato quello dello scorso.

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