NAPOLI – Restano gravi le condizioni della piccola Noemi, ma al momnento la bambina non è in pericolo di vita.

A confermarlo la dottoressa Annamaria Minicucci direttore generale del Santobono.

«La pallottola ha compromesso anche una vertebra e alcune costole. La situazione resta molto grave per la piccola ora intubata in rianimazione.

L’intervento è riuscito ma la bimba non è fuori pericolo: i chirurghi hanno dovuto rimuovere pezzi di indumenti dai polmoni, per fortuna la pallottola, grande come la sua aorta, non ha toccato il cuore».

Sulla stessa lunghezza d’onda il professor Carmine Pecoraro direttore del Dea del Santobono: «L’intervento è perfettamente riuscito ma la situazione è ancora critica.

La paziente è assistita dal punto di vista respiratorio. Sono in corso indagini mediche ulteriori per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri organi dell’apparato.

Il proiettile ha sfiorato quinta e sesta vertebra ed è ancora presto per dire se abbia causato o meno altri danni».

Per Noemi decisive le prossime 48 ore. Intanto stamattina a Piazza Nazionale manifestazione di protesta.

L’associazione ‘Popolo in cammino’ ha organizzato dalle 11 alle 14 una mobilitazione della società civile, dal titolo #DisarmiAmo Napoli contro la criminalità organizzata.

“Una vera e propria rivolta delle coscienze” l’ha definita uno degli organizzatori, Mariano Di Palma, che ha sollecitato “una risposta civile, sociale, culturale che parta dai quartieri della città”.

“Anche oggi, come ieri, ho annullato la mia personale partecipazione fisica a tutte le iniziative pubbliche anche per esprimere, in questo modo, la mia assoluta vicinanza alla piccola figlia di Napoli che lotta per la vita.

Sto seguendo ora per ora l’evolversi della situazione clinica al Santobono. Da domani parteciperò a tutte le attività pubbliche programmate ed avrò modo di manifestare alcune mie considerazioni su quanto drammaticamente accaduto”. Lo scrive stamani su Facebook il Sindaco de Magistris.

“Siamo stanchi. Ancora una volta la camorra torna a colpire i quartieri della nostra città. Siamo stanchi della violenza, di questi criminali, della crudeltà delle loro azioni. Un ennesimo conflitto a fuoco e a rischiare la vita questa volta è una bambina di 4 anni, ferita da colpi di pistola. Napoli ha bisogno di essere disarmata, di essere liberata dalle camorre e dalla loro violenza”.

Questo il commento sul suo Facebook lasciato dall’assessore ai giovani Alessandra Clemente.

“Nel frattempo continuano i proclami sulla sicurezza, la caccia al clandestino da parte di un Ministro dell’Interno, che è completamente incapace a svolgere il suo ruolo. Le camorre secondo la propaganda sarebbero dovute sparire in un lampo e invece sono ancora in questa città a mettere a rischio la vita delle donne e degli uomini, dei bambini. Promesse non mantenute e vuota retorica. A Napoli non manca solo la sicurezza. Servono altri strumenti strutturali per disarmare questa violenza. Continuano a mancare le risorse per scuola, cultura, lavoro e welfare. Anche qui abbiamo ascoltato in questi anni solo parole, senza mai vedere un atto concreto.
E allora siamo stanchi di attendere. Napoli la #DisarmiAmo noi, con la forza di una reazione civile, sociale e culturale. Napoli ha bisogno di tutte le donne e gli uomini liberi, di tutte le intelligenze e le energie che saranno necessarie per cacciare via questa guerra dalla nostra città”.

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