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POSITANO- La Festa del Pesce, XXVI Edizione Sabato 30 settembre sulla Spiaggia di Fornillo ritorna la festa più attesa della Costiera, tutti a ballare con la musica popolare degli Allerija e i piatti tipici di pesce quali tubetti e totani, frittura di paranza, pennette alici e noci, fantasia di mare allo scoglio e il ‘kepurp’ kebab di polipo. Confermato “ il pilastro della festa” il pazzariello di Pasquale Terracciano, che vanta collaborazione con i più grossi artisti della musica popolare campana e nazionale,  front-man, voce e tammurraro dei Napoliextracomunitaria;  che aprirà la festa accompagnando le gente verso l’imbarco sul molo dove si può bere ottima sangria offerta a tutti gli ospiti.La Festa del Pesce, come sempre, mescola i suoi sapori e i suoi suoni, ma per poter ottenere il risultato migliore, manca ancora l’ingrediente più prezioso: voi. Vi aspettiamo tutti sabato 30 settembre sulla spiaggia di Fornillo a Positano per vivere ancora insieme questa festa unica.

Ecco, il Pazzariello, un personaggio un po’ pazziariello (cui piace giocare) e un po’ pazzarello, che sa fondere, a giuste dosi, passionalità, malinconia, linguaggio teatrale, mimica, canto, danza e superstizione. La sua voce, la sua intonazione, la sua cadenza nel lancio di “attenzione, battaglione, è asciuto pazzo ‘o padrone” sono proprio quelle che l’immaginario collettivo si è da sempre prefigurate per questo personaggio. E che dire delle movenze: precise, non provate, inventate al momento, con piccoli passettini, a corredo di quella “ammuina” che dai suoi musici veniva chiamata “concertino”.  Ancora adesso, infatti, nella lingua napoletana, con il termine pazzariello ci si riferisce a una figura divertente, portatore di allegria con la sua vitalità e il suo irrompere all’improvviso per spezzare i ritmi abitudinari; interpretato da Pasquale Terracciano, uno degli ultimi pazzariello/personaggio,  a cura di Napoliextracomunitaria, ormai da diversi anni apre la manifestazione a Positano e, lo si può definire un “pilastro” della stessa quest’anno alla sua  XXVI edizione della Festa del Pesce, che si terrà a Positano sabato 30  settembre, come di consueto alla fine dell’estate in abito sgargiante, da grande ammiraglio, con alamari e feluca, impugna,  una specie di scettro, contornato da una banda di “marinai suonatori” destinati, essenzialmente, a fare chiasso e ad attirare l’attenzione del popolo dei vicoli; ma il cerimoniale non è  sempre uguale e le trovate, le battute, i motti di spirito, sono affidati alla fantasia ed alla creatività di quest’autentico virtuoso; dopo qualche metro di parata a ritmo di tarantella, nelle stradine di Positano, accompagnata da grancassa, piatti e rullante, eccolo impegnato in un baciamano a qualche gentile passante, poi intento nel farsi toccare il cornetto da qualche compiacente signora… ed ancora snocciolare qualche rima urlante in dialetto napoletano, davanti ai ristoranti positanesi che offrono la bottiglia per il brindisi, sfilerà con i suoi musicisti, ballando ed interagendo con i numerosi ospiti presenti.

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