Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Campoli del Monte Taburno si prepara ad accogliere la 31ª Sagra del Fagiolo del Taburno, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Due giornate promosse dalla Pro Loco Monte Taburno all’insegna della gastronomia, della musica, delle tradizioni, dello sport, dei motori e della scoperta del territorio.
Un appuntamento che, dopo 31 edizioni, continua a rappresentare un momento importante per la comunità campolese e per l’intero comprensorio del Taburno, mettendo al centro uno dei prodotti più identitari della tradizione agricola e gastronomica locale. Ma l’edizione 2026 assume un significato ancora più importante grazie al percorso avviato dalla Pro Loco con la Condotta Slow Food Benevento e con il CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, finalizzato alla conoscenza, alla caratterizzazione e alla tutela del patrimonio sementiero legato al Fagiolo del Taburno.
Un progetto che punta ad approfondire le caratteristiche agronomiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto, favorendone la conservazione e la catalogazione e contribuendo così alla salvaguardia della biodiversità agricola locale. “La Sagra del Fagiolo è una manifestazione che appartiene alla storia della nostra comunità – sottolinea il presidente della Pro Loco Monte Taburno, Giuseppe Caporaso – ma quest’anno abbiamo voluto compiere un passo ulteriore.
Non vogliamo limitarci a celebrare il fagiolo come prodotto gastronomico, ma lavorare affinché venga conosciuto, studiato e tutelato. La collaborazione con Slow Food Benevento e CREA rappresenta per noi un’opportunità importante per valorizzare un patrimonio agricolo che rischia di andare perduto. Il nostro obiettivo è custodire ciò che abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti e consegnarlo, con una prospettiva nuova, a quelle future.
La 31ª edizione sarà una festa nel senso più autentico del termine – continua Caporaso – con la buona cucina, la musica, le iniziative per bambini, il trekking, le Vespa, le Fiat 500 e tanti momenti di aggregazione. Ma soprattutto sarà una festa del nostro territorio. La forza della Sagra è nella comunità che la anima e nel lavoro dei tanti volontari che, ogni anno, rendono possibile questo appuntamento”.
La manifestazione rappresenta quindi non soltanto un momento dedicato alla gastronomia, ma anche un’occasione per promuovere Campoli del Monte Taburno e il territorio circostante, attraverso le sue produzioni, il paesaggio, le tradizioni e le attività associative. Particolare attenzione sarà riservata proprio al Fagiolo del Taburno, che diventa quest’anno il punto di partenza di un percorso più ampio di valorizzazione.
La collaborazione con Slow Food Benevento e CREA mira infatti a dare maggiore consapevolezza sul valore di una coltura profondamente legata alla storia agricola del territorio.
La 31ª Sagra si presenta così come un appuntamento capace di unire memoria e futuro, tradizione e ricerca, gastronomia e biodiversità, rafforzando il legame tra prodotto, comunità e territorio.
Campoli del Monte Taburno torna quindi a celebrare il suo fagiolo, ma soprattutto torna a raccontare la propria identità attraverso una manifestazione che, dopo 31 edizioni, continua a rinnovarsi senza perdere il rapporto con le proprie radici.














