mirai

NAPOLI (di Fosca Tortorelli)- Aperto da soli tre mesi, il Mirai sushi restaurant, si è subito distinto per il suo approccio innovativo. Locale situato nel cuore del Vomero, con sede in via Merliani 51, ha proposto un concept nuovo, studiato per avvicinare e farsi portavoce della cultura orientale.

Nato dalla passione di Giancarlo Alfieri e Gianluca Avino, titolari dell’attività, sono coadiuvati da Filippo Maietta, loro consulente, che in modo attento li ha guidati nelle scelte organizzative e funzionali. Il locale, ad oggi supportato per la parte della comunicazione dalla giornalista Laura Gambacorta, propone un menù ampio, ma ben dettagliato e caratterizzato dal concetto di “raccontare il sushi”, guidando i clienti nella scelta del proprio percorso degustazione in funzione delle intensità dei piatti. Infatti il menù stesso è configurato con una serie di simboli grafici, con una legenda che va da uno a tre pesciolini che stanno ad indicare il livello di intensità.Non solo molta attenzione viene riposta nella scelta della materia prima, ma la compresenza dei tre chef, Taketomi Minakami di Osaka, il Venezuelano Aromides Rodrigues e lo Sri Lankanchese Damith Bernard Wedikkara (quest’ultimo specializzato nei piatti caldi), rende l’offerta più completa.Infatti, come spiegato da Filippo Maietta, comprende diversi classici della cucina giapponese e cucina fusion basata appunto su una combinazione giapponese/sudamericana, oltre ad accostamenti e proposte mediterranee, come il sushi preparato con il pescato del Mediterraneo.Ulteriore punto di differenziazione è data dall’arredamento e dalla organizzazione spaziale dell’intero locale, che è strutturato su più livelli e da una zona esterna con circa una quarantina di posti, pensata soprattutto per accogliere l’Aperisushi, una formula attiva tutti i giorni, che prevede 6 pezzi a scelta dello chef e un calice di vino al costo di 10 euro, ideale per chi vuole avvicinarsi alla cucina nipponica o per chi desidera un momento di relax .L’interno è stato riadattato con l’aiuto di uno scenografo teatrale che, basandosi sui veri locali giapponesi, è riuscito a dare un tocco nipponico con semplici accorgimenti. Le pareti sono interamente ricoperte di stampe in cui si va dai soggetti tradizionali ai manga, vi sono lampade in carta di riso, pur conservando gran parte degli arredi presenti e recuperati dal Pub che occupava precedentemente il locale. Molto belle le due sale Tatami che si trovano al piano inferiore del locale dove, su prenotazione, è possibile mangiare seduti a terra con i tradizionali tavolini bassi per trascorrere un momento intimo e inusuale. La scelta gastronomica è ampia e ricercata, è infatti possibile optare per una scelta à la carte o per la formula denominata  “All you can eat”, ma che qui assume una connotazione diversa, basando la proposta su una sorta di degustazione di 5/6 portate più rappresentative.Mirai, come dice la parola stessa, ha voluto dare uno sguardo al futuro e si è posto in modo attento e consapevole tale da poter offrire prodotti di alta qualità in modo semplice e innovativo.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments