NAPOLI – Inaugurata ieri sera, lunedì 18 dicembre, La Buvette di EVA al Teatro San Ferdinando di Napoli, la seconda caffetteria voluta dalla cooperativa sociale EVA “per mostrare, nella bellezza di una spazio come questo teatro, che dalla violenza si può uscire e incoraggiare altre donne a fare il prima passo per lasciarsi alle spalle abusi e maltrattamenti rivolgendosi a un centro antiviolenza”, ha detto Daniela Santarpia, presidente di EVA.

A La Buvette di EVA, già aperta da un anno nel Teatro Mercadante e attiva dal prossimo 21 dicembre in occasione degli spettacoli al Teatro San Ferdinando, lavorano infatti donne che sono state vittime di violenza, ma che grazie al supporto delle operatrici dei 5 centri antiviolenza gestiti da EVA in Campania, e a volte anche dopo un percorso di accoglienza in una delle 3 case rifugio, hanno intrapreso un percorso verso la piena autonomia.

“Un lavoro stabile è imprescindibile per prevenire e contrastare la violenza: significa non dipendere dal partner, cosa che rende molto più difficile poi interrompere la violenza. Il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, con cui collaboriamo da oltre un anno con grande soddisfazione, questo l’ha compreso benissimo, affiancandoci con grande cura in questo nuovo sviluppo imprenditoriale”, ha aggiunto Santarpia.

Per Stefania Brancaccio, vicepresidente vicaria del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò, “la collaborazione con la cooperativa EVA è la conferma di un impegno al fianco delle donne che come teatro vogliamo assumere con sempre maggiore forza, ma che fa parte del nostro Dna, e un riconoscimento alla grande forza e determinazione delle donne che qui lavoreranno”.

Intervenuta all’inaugurazione la Senatrice Valeria Valente (PD), già presidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio del Senato nella scorsa legislatura, ha sottolineato “quanto sia importante per le istituzioni, in particolare quando si tratta di intervenire sulla violenza contro le donne, ascoltare chi lavora sul campo, come la cooperativa EVA, con la grande competenza che vediamo espressa in questa nuova iniziativa e l’investimento sull’autonomia economica delle donne, nella cui direzione va anche il nostro recente emendamento alla finanziaria che incrementa i fondi a disposizioni da poco approvato in Commissione bilancio”.

All’inaugurazione ha contribuito anche la Fondazione Una Nessuna Centomila, per conto della quale ha preso la parola Lella Palladino, fondatrice e vice presidente, che è stata anche tra le fondatrici della cooperativa sociale EVA nel 1999: “La Fondazione nasce per sostenere il lavoro dei centri antiviolenza riconoscendone il ruolo essenziale per prevenire e contrastare la violenza. E poi vogliamo catalizzare le energie del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte per contribuire a promuovere il cambiamento culturale necessario per prevenire e contrastare davvero la violenza maschile contro le donne”.

Un impegno che è risuonato nelle parole di Lucariello, che nel suo ultimo spettacolo ha dato una veste nuova alla Carmen di Bizet, di cui ha dato un saggio al pubblico intervenuto al San Ferdinando: “Sono il rappresentante di una categoria, quella degli artisti rap spesso accusati di contribuire alla violenza. Ma, senza imporre pericolose e sterili censure, possiamo trovare ispirazioni alternative per raccontare come si possa essere uomini diversi oggi”.

Con lui anche Cristina Donadio, Gaetano Migliaccio e Giovanna Sannino che hanno emozionato il pubblico con letture tratte da Dove non mi hai portato di Maria Grazia Calandrone, Non è un destino di Lella Palladino, la poesia Sbagliata di Beatrice Zerbino e un brano tratto dallo spettacolo Svelarsi, di Silvia Gaellarani.

L’allestimento de La Buvette di EVA è stato realizzato con il supporto finanziario della Fondazione Con il Sud grazie al progetto ROSE, Reti per l’Occupazione, la Salute e l’Empowerment delle donne, nato da una coprogettazione con la cooperativa sociale EVA.

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