Cosa resta del vero fatto a mano? A Napoli una fabbrica apre le porte per rispondere

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Dal 29 ottobre al 29 dicembre 2026, BONINO accompagna i visitatori in un viaggio di 90 minuti nel cuore della pelletteria: un’esperienza sensoriale tra pellami pregiati, strumenti di un tempo e maestri artigiani, alla scoperta di ciò che normalmente resta invisibile.

«Si parla molto dell’eccellenza del fatto a mano», afferma Vincenzo Bonino, CEO dell’azienda, «ma quanti sanno davvero riconoscerla? Noi abbiamo deciso di mostrarla».

Una borsa può essere considerata artigianale soltanto perché presenta un’imperfezione? E quando abbiamo cominciato a confondere il fatto a mano con l’approssimazione? In un’epoca in cui la parola «artigianato» viene utilizzata per descrivere prodotti e processi profondamente diversi, una storica fabbrica napoletana decide di mettere da parte gli slogan e lasciare che siano le lavorazioni a parlare.

È l’idea di BONINO, realtà familiare di pelletteria le cui origini risalgono al 1946, che presenta «Il senso delle mani», un viaggio sensoriale nel cuore della pelletteria: un percorso all’interno della fabbrica per osservare da vicino il lavoro degli artigiani, conoscere i materiali e partecipare, sotto la loro guida, ad alcune semplici fasi della lavorazione.

L’iniziativa nasce da una convinzione netta: il fatto a mano non è una giustificazione per gli errori. Un oggetto realizzato manualmente non ha meno bisogno di precisione; ne richiede, semmai, ancora di più. La differenza non la fa l’assenza di macchinari, ma la conoscenza di chi sceglie come e quando usarli, controlla ogni passaggio e risponde della qualità finale.

La provocazione: l’imperfezione non è una firma

La storia dell’arte offre un paragone eloquente. Il David di Michelangelo e gli affreschi della Cappella Sistina sono nati da un lavoro manuale di straordinaria complessità. Non per equiparare una borsa a un capolavoro del Rinascimento, ma per ricordare un principio: la qualità del lavoro manuale dipende dal sapere, dall’esercizio e dalla padronanza del gesto. L’esecuzione a mano, da sola, non giustifica un difetto.

«Il fatto a mano non è una giustificazione per le imperfezioni. È una responsabilità verso la qualità. Perché non sono le mani a rendere un oggetto straordinario, ma la conoscenza che le guida», afferma Vincenzo Bonino, CEO dell’azienda.

Un taglierino, una vecchia sveglia e l’esperienza di un maestro

Il percorso comincia dove arrivano le pelli. I visitatori entrano nel deposito dei materiali e possono confrontare la struttura del cuoio, la morbidezza della nappa, le caratteristiche delle pelli di vitello ed esotiche e la consistenza dei tessuti pregiati. Non soltanto con gli occhi: possono toccare le superfici, avvertire i profumi dei pellami e riconoscere le note caratteristiche delle sostanze concianti, tra cui quelle legate alla concia vegetale.

Poi arriva un incontro che difficilmente si dimentica. Al banco di taglio, un maestro artigiano usa un taglierino costruito con un tubo di rame e una molla recuperata da una sveglia. Seguendo i cartamodelli dell’archivio BONINO, taglia a mano le parti che comporranno una borsa. Lo strumento sorprende per semplicità; il risultato dipende dall’esperienza di chi lo impugna.

Ciò che non si vede in una borsa

La visita segue il cammino dei componenti, senza saltare i passaggi meno appariscenti. Nella zona dedicata agli accessori si confrontano fibbie, anelli, borchie, moschettoni e cerniere; si scoprono differenze tra ottone e zama, finiture galvaniche e lavorazioni di fusione. Nell’area di preparazione, la spaccapelli riduce i componenti allo spessore richiesto e la scarnitrice assottiglia i bordi in vista delle piegature e delle cuciture.

Nell’assemblaggio i singoli componenti prendono forma fino a diventare una borsa. I visitatori possono osservare da vicino le operazioni di incollaggio, montaggio e cucitura, scoprendo quanto ogni passaggio richieda esperienza e precisione. Potranno inoltre conoscere le caratteristiche della colla a base di lattice, delle cere per i bordi e i diversi filati, dal cotone alle fibre sintetiche fino al lino. Tra le tecniche mostrate trova spazio anche il punto sellaio, eseguito a mano con filati pregiati trattati con cera d’api. I partecipanti possono provare, con l’assistenza degli artigiani, alcuni gesti accessibili del mestiere: un modo per capire quanto lavoro si nasconda anche dietro un dettaglio apparentemente semplice.

Nell’area delle rifiniture, le borse vengono controllate, pulite, stirate, lucidate e preparate per il confezionamento. Creme e cere impiegate nelle lavorazioni completano il racconto attraverso profumi e consistenze. Solo alla fine si raggiunge la sala esposizione: portafogli, cinture, borse, zaini e accessori acquistano un significato diverso dopo averne visto nascere i dettagli.

Un patrimonio di conoscenze da condividere

«Il senso delle mani» è pensato per professionisti della moda e della pelletteria, studenti, scuole, appassionati di artigianato e semplici curiosi. Non nasce per chiedere al visitatore di credere a una promessa, ma per offrirgli gli strumenti per formulare un giudizio proprio: osservare, fare domande, toccare, ascoltare e scoprire la differenza tra una parola e un mestiere.

La visita si svolge esclusivamente su prenotazione, in piccoli gruppi di massimo sei persone, per offrire a ciascun ospite il tempo e il privilegio di osservare da vicino le lavorazioni, incontrare gli artigiani e scoprire quei dettagli che difficilmente si possono raccontare a parole.

Al termine del percorso, ogni partecipante riceve un attestato e un cadeau offerto da BONINO. A concludere l’esperienza, un momento di autentica ospitalità napoletana, tra un buon caffè e il piacere di condividere le impressioni della visita.

Il messaggio della fabbrica napoletana è semplice: il vero Made in Italy non si racconta soltanto. Si può entrare a vederlo.

Informazioni e modalità di partecipazione

IL SENSO DELLE MANI
Un viaggio sensoriale nel cuore della pelletteria

Sede: Fabbrica BONINO, Napoli
Periodo: dal 27 ottobre al 29 dicembre 2026
Durata dell’esperienza: 90 minuti
Partecipanti: gruppi di massimo 6 persone

Prenotazioni: accesso esclusivamente su prenotazione sul sito ufficiale www.bonino.it.

Informazioni e contatti:
Email: info@bonino.it
Telefono: +39 081 19577537 – +39 366 355 3668
Sito web: www.bonino.it

BONINO in breve

BONINO è una realtà familiare napoletana specializzata nella pelletteria, le cui origini risalgono al 1946. Giunta oggi alla terza generazione, l’azienda continua a custodire e tramandare un patrimonio di conoscenze artigianali attraverso la progettazione e la realizzazione di borse e accessori nella propria fabbrica a Napoli.

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