manzo verona

VERONA – “Efficienza, solidità, trasparenza”. Sono le parole chiave del successo di un modello di credito vicino al territorio ma con lo sguardo rivolto al mondo che ha portato al Festival della Dottrina sociale di Verona Amedeo Manzo, presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli e amministratore unico di Napoli Holding tra i protagonisti dell’iniziativa in corso a Verona organizzata da anni dalla Fondazione Toniolo di Don Adriano Vincenzi dal titolo “Il rischio della libertà”.

“Abbiamo coscienza dell’importanza del nostro contributo di imprenditori che lavorano per far crescere una società più sana, efficiente e innovativa. Un confronto importante per il Paese perché se il Sud cresce bene e nella legalità ne beneficia tutta Italia. Con tanti protagonisti dell’economia impegnati nel sociale Napoli anche qui ha saputo dare un notevole contributo di idee.

Noi ci impegniamo nel segno della fedeltà a certi principi nel cambiamento della società. Oggi con la sparizione del Banco di Napoli la Bcc di Napoli è l’unica al mondo con la denominazione della città”, ha spiegato Manzo durante il confronto tra l’esperienza italiana rappresentata dalla BCC di Napoli e Jones Newton, Presidente Bank of Labor, Kansas City USA sul tema “La Riforma delle banche di Credito cooperativo e le ricadute sul territorio”, nell’ambito della giornata clou del festival aperto con il saluto video del Papa e che ha visto, tra gli altri Augusto Dell’Erba presidente di Federcasse, il professore Valerio Onida, Riccardo Ghidella, Presidente Nazionale Ucid Carlo De Masi, Presidente Adiconsum.

“Il tema del cambiamento e di un nuovo ruolo degli imprenditori è per noi centrale in quanto solo affrontando la realtà con un modello di legalità, efficienza, risparmio e buon utilizzo delle risorse si può competere in un’ottica di operare per il bene dell’impresa e per la crescita dei territori.”, ha concluso Amedeo Manzo.

“In queste scelte, essere un cattolico ha rappresentato e rappresenta tuttora certamente un valore aggiunto perché nella nostra ottica la partecipazione, la solidarietà e la voglia di fare del bene alla città rappresentano proprio gli elementi fondanti la nostra attività perché attraverso questi valori forti riusciamo a ottenere ottimi risultati in termini di business e di sviluppo per i cittadini. Le due cose si coniugano perfettamente.

In ogni caso credo che il cattolicesimo si debba praticare nel quotidiano sia dentro che fuori l’impresa e io sono felice di farlo. Qualche tempo fa come Bcc di Napoli siamo diventati un case history raccontato dalla principale rivista internazionale nel settore della gestione d’impresa proprio per la capacità di organizzazione del rischio, di tutela della banca e dei suoi clienti.

Noi facciamo della conoscenza del territorio la nostra forza ed è questo grande patrimonio di relazioni che ci rende una banca piccola ma grande allo stesso tempo per capacità di penetrazione del territorio. A ciò va aggiunto che la Bcc ha i vantaggi di una piccola banca con quelli connessi all’essere parte di un grande gruppo come ICCREA che ci consente di offrire tutti i servizi di una holding internazionale e difatti noi riusciamo a realizzare progetti per piccole imprese e grandi aziende”.

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