NAPOLI – La moda tra innovazione e management. Il museo e la rete.

È questo il titolo dell’iniziativa dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope organizzata al Museo della moda di Napoli al quale hanno partecipato numerosi esperti della materia.

In primo luogo Ugo Cilento, amministratore della azienda nata in epoca borbonica, nonché presidente dei Centenari l’associazione che racchiude le aziende storiche familiari, il quale ha illustrato come la esperienza di aziende di questo genere possa garantire il superamento di crisi dovute ai più vari fattori.

“Ciò perché la conoscenza delle difficoltà e l’esperienza della risoluzione dei problemi ovviamente favorisce la durata delle aziende che devono comunque avere al proprio centro la volontà di realizzare prodotti di eccellenza, di qualità e originalità”, ha sottolineato lo stesso Cilento, il quale ha ribadito anche “la volontà di seguire sempre un proprio percorso senza inseguire le mode del momento”.

L’evento, moderato dalla giornalista Fiorella Anzano, è stato aperto da Maria D’Elia, amministratore unico del museo della moda. Sono poi intervenuti esperti del settore come Carlo Palmieri amministratore di Pianoforte holding nonché rappresentante della camera regionale della moda, Michele Lettieri presidente IUAD, Accademia della moda.

Spunti innovativi sono stati poi rappresentati dal ceo di Derev Roberto Esposito e importanti strumenti di conoscenza ai tanti studenti intervenuti, sono stati invece forniti dai due rappresentanti della Università Parthenope, i professori Maria Ferrara, ordinario di organizzazione aziendale, e Raffaele Fiorentino, ordinario di business models in fashion art and food Industries.

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