NAPOLI – La grande tradizione sartoriale napoletana, quella effettivamente e unicamente ‘handmade’ e per questo ricercata ed apprezzata in tutto il mondo, riparte dai giovani e dai concorsi di settore.

Un primo importante appuntamento è il premio “Il Ditale d’oro 2023” organizzato dalla Confraternita dei Sartori 1351, l’Antica e prestigiosa Associazione che raggruppa alcune delle eccellenze del made in Italy. L’importante riconoscimento, in programma per il 20 e 21 aprile prossimi per il quale si confronteranno 21 giovani sarti e sarte, è patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e della Camera di Commercio di Napoli. Il Premio è diviso in due giornate: la prima giornata, quella del 20 aprile si svolgerà presso la Sartoria Antonelli e riguarda il concorso vero e proprio con i candidati che si misureranno nell’idea, disegno e confezionamento di un abito sartoriale supervisionati dalla commissione valutatrice presieduta dal maestro sartore Raffaele Antonelli.

La seconda giornata, quella del 21 aprile, che si svolgerà nel salone delle contrattazioni della Camera di Commercio di Napoli a partire dalle 9.30, sarà dedicata all’incontro dei partecipanti con le istituzioni  in un dibattito sulla filiera e sulle sue enormi potenzialità. A seguire la sfilata dei capi prodotti dai giovani sarti e la conseguente premiazione per il riconoscimento del miglior giovane artigiano sartore.

Alla giornata finale è prevista la presenza del presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola, dell’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marchiello, dell’assessore alle attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato, di Flavia Sorrentino, vice presidente del Consiglio Comunale di Napoli, di Gianni Lepre, economista e Consigliere del Ministro della Cultura, e di Tiziana Aiello, presidente Confraternita dei Sartori 1351.“Un momento importante di confronto e di promozione di un settore fondamentale per il Sistema Paese – ha commentato l’economista Gianni Lepre – alla luce del fatto che la sartoria è la base del sistema moda, fiore all’occhiello del made in Italy insieme al settore orafo”. “La Confraternita dei Sartori 1351, il suo presidente Tiziana Aiello ed il maestro Lello Antonelli, stanno facendo un lavoro importantissimo non solo per i giovani, ma per l’intero Paese. La riscoperta dei valori del settore, e soprattutto l’assicurare il cambio generazionale, rendono un alto merito agli organizzatori che con sacrificio e coraggio stanno investendo in prima persona pur di assicurare un futuro ai giovani e un continuo all’arte sartoriale”. 

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