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NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Ripartire dalla tradizione, ripartire dagli antichi sapori, ripartire dalla pasta e dai pastifici. Dopo qualche anno di assenza torna lungo la storica via Roma a Gragnano la “Festa della Pasta IGP”.Partenza con il botto per la kermesse enogastronomica. festa della Pasta di Gragnano IGP.

Un fiume di persone si è riversato nel centro storico della cittadina in provincia di Napoli per assistere agli spettacoli e per degustare le specialità di sei grandi chef Alfonso Caputo, Luigi Salomone, Giulio Coppola, Andrea Napolitano, Giacomo De Simone e Mario Cinque che hanno esaltato con le loro creazioni dedicate al tema “pasta al pomodoro” gli straordinari prodotti degli 11 pastifici aderenti al Consorzio della Pasta di Gragnano IGP. “Abbiamo coniugato la pasta con il pomodoro. Unire l’arte bianca all’arte rossa è una cosa che può fare solo l’Italia così Maurizio Cortese direttore del Consorzio. La produzione della pasta è pari a 10mila quintali al giorno per un fatturato totale di 250 milioni di euro. Un mercato prevalentemente estero con il 70% lavorati esportati. Soddisfatto per la riuscita dell’evento il  presidente del Consorzio pasta di Gragnano Giuseppe Di Martino. 

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