un_momento_della_rassegna_a_Poggioreale

NAPOLI – “Un film per evadere”, la rassegna cinematografica selezionata per la comunità dei detenuti e nata dalla collaborazione tra l’Istituto per gli studi giuridici M&C Militerni e il Comune di Napoli, partirà a Nisida lunedì 26 giugno.La rassegna cinematografica, creata selezionando una serie di pellicole che saranno proiettate all’interno delle case circondariali, ha lo scopo di utilizzare il forte potere evocativo del cinema, il quale non costituisce soltanto un mero momento di distrazione e intrattenimento.

La visione di un film, infatti, attraverso il processo di identificazione con le storie e i personaggi narrati, stimola emozioni forti, fantasie e memorie. La discussione sulle emozioni e sulle riflessioni suscitate dal film, parte fondamentale del progetto, consente di elaborare i vissuti dei detenuti, di connettere la trama del film ad una parte della trama della propria vita. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito con le psicologhe Ilaria Ricupero e Francesca Scannapieco e ogni detenuto potrà mettere su carta le riflessioni suscitate dalla visione-discussione del film, in brevi elaborati che saranno raccolti in un libro (il ricavato  sarà devoluto per la realizzazione di progetti con finalità sociale).Un mese fa l’iniziativa ha avuto il via nella casa circondariale di Poggioreale – che si concluderà i primi di luglio –  ha visto grande partecipazione e motivazione. Ad ogni proiezione la classe dei circa 40 spettatori ha mostrato forte interesse trascrivendo le emozioni negli elaborati che saranno pubblicati.”E’ stata una grande sfida, speravamo nel successo dell’iniziativa che è stato confermato dalla grande partecipazione- ha detto Maria Caniglia, consigliere comunale e presidente Commissione Welfare- ascoltare le loro riflessioni, talvolta anche forti e dolorose, ci spinge a diffondere l’iniziativa in altri istituti. La nostra rassegna cinematografica rende gli spettatori-attori attraverso la raccolta dei loro elaborati che saranno rilegati in un libro il cui ricavato finanzierà attività di natura sociale”.

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