NAPOLI – Il terzo appuntamento del ciclo di incontri “TURISMO IN CAMPANIA: LA CRISI COVID COME OCCASIONE PER UN RILANCIO ECOSOSTENIBILE” si terrà in modalità telematica Martedì 9 giugno alle ore 14:30 e sarà dedicato al tema L’ENOGASTRONOMIA COME RICCHEZZA E A SALVAGUARDIA DI UN TERRITORIO.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione no profit di sensibilizzazione ambientale CIAK SI SCIENZA e il Dipartimento di agraria dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, è realizzata nell’ambito del Corso professionalizzante per Esperto ambientale di strutture alberghiere e turismo ecosostenibili (bit.ly/corsoecoturismociaksiscienzaunina) e dei corsi di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee e in Tecnologie alimentari della Federico II.

L’evento prevedrà l’intervento di Franco Pepe proprietario della pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo in provincia di Caserta che nel 2019 si è confermata per il terzo anno consecutivo la miglior pizzeria d’Italia e del mondo secondo la Top Pizza 50. Franco Pepe parlerà di come con la sua pizzeria cerca di dare sempre di più al cliente, sotto forma dell’offerta della location, ricerca della materia prima e quindi sul prodotto, lavorando anche sull’evoluzione del menu, ad esempio puntando sul menu funzionale.

Il successo della pizzeria Pepe in Grani è un esempio di come l’enogastronomia può diventare un fortissimo attrattore consentendo la valorizzazione di un’area interna. Ciò risulta particolarmente importante nell’era post covid quando è necessario contrapporre il turismo di prossimità all’overtourism, distribuendo nel tempo e nello spazio la fruizione dell’offerta turistica.

Ma l’enogastronomia può anche rappresentare una forma di salvaguardia ambientale come verrà descritto, durante l’evento, da Pietro Parisi, il cuoco contadino con la sua cucina etica e di riciclo. Dopo la sua carriera all’estero a Parigi nel Ducasse e poi a Dubai nel ristorante 7 stelle Burj al Arab, Pietro Parisi torna a Palma Campania per ricominciare dalla tradizione con la sua cucina senza sprechi. Proprio mentre si incomincia a parlare di terra dei fuochi, terra di camorra, dove la gente ha sotterrato i rifiuti, Pietro Parisi nel 2005 compra il primo ristorante a Palma Campania “Era Ora”, puntando alla tradizione e alla qualità dei prodotti con una cucina etica e sostenibile, che valorizza le piccole produzioni territoriali e il lavoro di artigiani e contadini, rispetta la stagionalità e rifiuta gli sprechi.

Altro tassello della filiera nell’ottica della valorizzazione del territorio e della salvaguardia ambientale sarà descritto da Carlo Ascione cofondatore dell’azienda vitivinicola dell’area vesuviana Tenuta delle ginestre. Viticoltori dal 1883, la famiglia Ascione è da sempre legata al Vesuvio ed i suoi frutti. Consapevoli di appartenere ad un luogo unico nel suo genere, decidono di intraprendere un percorso di valorizzazione del territorio di livello internazionale, ispirati dalla Ginestra, detto anche fiore del deserto, capace di fiorire anche alle condizioni più estreme ed aride.

L’evento, moderato da Vincenza Faraco docente della FEDERICO II e presidente di CIAK SI SCIENZA e da Stefania De Pascale, docente di orticoltura e floricoltura della FEDERICO II, si svolgerà sulla piattaforma Microsoft teams: per i proprietari di Teams il codice per partecipare è 6zwxs94, per gli altri utenti per iscriversi è necessario completare la domanda al seguente link https://bit.ly/webinarenogastronomia9giugno .

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