NAPOLI (di A.C.) – Alla Galleria Principe di Napoli abbiamo partecipato ieri sera, 15 luglio, ad una presentazione di Extinction Rebellion. Possibile definire questo movimento come la vera novità degli ultimi anni per la tutela dell’ambiente. Ieri l’accoglienza è stata di ottimo livello, per la quasi totalità si tratta di giovani con studi di livello universitario, e l’approccio all’incontro è stato di tipo sistemico, ordinato e basato soltanto su studi ed evidenze scientifiche prodotte da Istituti pubblici talmente noti e seri da non poter essere messi in discussione da nessuno.
Il simbolo è tratta una clessidra vuota posta all’interno di un cerchio, generalmente posto su campo verde. Fu ideato a Londra nel 2011 da un designer che si fa chiamare ESP ed è stato donato a titolo non commerciale ed adottato il 31 ottobre 2018 alla prima uscita pubblica del movimento a Londra.
In Parliament Square 1500 persone, quasi tutte arrivate spontaneamente, gettarono vernice rossa a terra in segno di disobbedienza contro le autorità. Lo scopo di XR è semplicemente quello di evitare una estinzione di massa causata dall’aumento della temperatura terrestre. Oggi questo movimento, che è non violento, si sta diffondendo in tutto il mondo. Le lobby ne hanno paura perché le ragioni addotte sono talmente inconfutabili che non offrono possibilità di replica a nessuno, a partire dai politici.
A titolo pratico faccio un solo esempio, quello dell’Amazzonia, che il Presidente Bolsonaro lascia bruciare in modo continuo. Immediatamente dopo i lamenti del Presidente appaiono enormi estensioni di soia prodotta per gli allevamenti animali destinati in gran parte all’esportazione con costi molto bassi.
Il risultato è che oggi la foresta amazzonica produce tre volte la CO2 che assorbe, e la quantità di gas serra è enorme. Il polmone della Terra è stato trasformato in una letale fornace. E’ meglio avere della carne bovina a basso costo subito oppure 1 miliardo di rifugiati climatici entro il 2050 ? La scelta porta allo scopo dell’esistenza di Extinction Rebellion (XR). Non si può più aspettare e vanno convinte velocemente le persone comuni ad agire subito. Obbligando la politica e le lobby delle multinazionali, in modo non violento, ad aprire gli occhi ed agire immediatamente per cercare di dare un futuro a figli e nipoti, che non sia quello di essere a loro volta dei rifugiati climatici. Dopo il disastro meteorologico che ha colpito negli ultimi due giorni Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo, con evacuazioni di intere zone abitate, morti, dispersi, una diga in pericolo e danni enormi e duraturi, sappiamo tutti che il problema non è più solo in Africa o in Oriente ma è arrivato anche da noi e non andrà via.
XR a Napoli vede impegnati in particolare Roberto, Angelo e Davide. Sono persone pacifiche e con il sorriso di chi è giovane ma ha già competenze specifiche formate in modo strutturato. XR Napoli ha una pagina social sulla quale vale la pena soffermarsi. Sarà tempo ben speso, anche perché la Terra non aspetta nessuno. I più importanti istituti di ricerca del pianeta ci stanno avvertendo, o si cambia subito oppure il genere umano dovrà sopportare a breve cose che oggi può solo immaginare in un brutto sogno.

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