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NAPOLI – Dalla liposuzione alla criolipolisi, passando per endolift e Cellfina, fino ad arrivare alla novità assoluta del 2017: le punturine sciogligrasso. I trattamenti per combattere l’adipe in eccesso sono protagonisti di chirurgia e medicina estetica: lo rivelano i dati dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (Asaps) relativi al 2016, e lo confermano, per l’Italia, gli specialisti della Federazione Italiana di Medici Estetici (Fime), che si sono riuniti ad aprile in congresso a Bologna.

“Sono sempre di più le persone che cercano soluzioni per rimuovere accumuli adiposi localizzati e per ridefinire i contorni del proprio corpo – afferma Raffaele Rauso, chirurgo plastico presidente della Fime e docente all’Università di Foggia -. Numerosi pazienti scelgono la liposuzione, ossia l’asportazione chirurgica del grasso in eccesso: un intervento che, se praticato da mani esperte e in ambienti idonei, è efficace e sicuro. Tuttavia, molti preferiscono alternative non invasive, in quanto non vogliono affrontare l’operazione con tutto quello che ne consegue, come decorso post-operatorio e assenza dal lavoro. La medicina estetica ha valide risposte anche per loro”.I numeri. Secondo i dati Asaps, nel 2016 i trattamenti di chirurgia plastica per combattere il grasso sono richiestissimi: “L’intervento più eseguito negli Stati Uniti è la liposuzione, con oltre 410mila interventi in un anno e una crescita del 134% rispetto al 1997 – spiega Rauso -. Al terzo posto, dopo l’aumento del seno, c’è l’addominoplastica, ossia la rimozione chirurgica della “pancetta” con circa 130mila interventi e un sorprendete 430% dal 1997 a oggi. In crescita del 40% rispetto al 2015 anche il “fat grafting”, ossia il trasferimento di grasso: un intervento “due in uno” dove prima si aspira il grasso alla paziente e poi lo si reinietta, per rimodellare seno e glutei maggiormente”.Per quanto riguarda la medicina estetica, i trattamenti non chirurgici per rimodellare il corpo sono cresciuti del 5.8% in un anno. “Un numero che è destinato a crescere, viste le novità che caratterizzano questo segmento di mercato” afferma il presidente della Fime.Via il grasso senza bisturi. Le soluzioni di medicina estetica per rimuovere l’adipe in eccesso sono diverse: “Anche senza liposuzione si possono ottenere risultati significativi, ma è importante rivolgersi a professionisti seri capaci di individuare la soluzione più adatta per ogni caso, evidenziandone i vantaggi ma anche i limiti. Una delle più efficaci è la criolipolisi, che funziona applicando una fonte di freddo per circa 40 minuti sulla zona da trattare. Questo determina un surgelamento degli adipociti che poi vanno incontro a “morte”: necessita di più sedute per un risultato buono e definitivo e non è valida in caso di pelle in eccesso. Le zone più trattate sono le cosiddette maniglie dell’amore, addome e culotte de cheval. Un’alternativa è l’endolift, un trattamento leggermente più invasivo della criolipolisi in quanto prevede l’inserimento di una micro sonda: permette il trattamento di aree con meno grasso e offre vantaggi anche alla pelle in eccesso, che si retrae grazie al riscaldamento”.Le novità. Al IV Congresso nazionale Fime si è parlato delle ultime novità della medicina estetica: “Una delle più importanti è Bellkyra, un farmaco che permette con una punturina di eliminare il doppio mento. Approvato dall’Fda e già utilizzato negli Stati Uniti, sarà disponibile a maggio in Italia – aggiunge Rauso -. Per combattere gli inestetismi causati dalla cellulite, è stata recentemente creata Cellfina, un’apparecchiatura che consente di fare quello che prima era eseguito manualmente con gli “aghi di Nokor”. Questo tipo di trattamento è efficace per contrastare i “buchi” della celllulite”.

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