APOLI – Assicurare la salute del corpo e della mente prendendosi cura della bocca e della masticazione. Soprattutto in età avanzata, quando i rischi aumentano. La SIPRO, Società Italiana di Protesi e Riabilitazione Orale, ne discute nella tavola rotonda sabato 18 febbraio alle ore 10,00 a Firenze (Palazzo dei Congressi, piazza Adua, 1). All’interno del suo secondo Congresso Nazionale.
Intervengono:

• Raffaele Iandolo, Presidente nazionale della Commissione dell’Albo Odontoiatri dell’Ordine dei medici
• i presidenti delle 2 associazioni di categoria (ANDI Vice-presidente Valerio Fancelli e AIO Gerard Seeberger),
• Prof. Marco Ferrari, membro del Consiglio Superiore di Sanità,
• Dott.ssa Caterina Perra, Presidente della Commissione SIPRO sulle fragilità
• Dott. Roberto Messina, Presidente di Federanziani
• Prof.ssa Paola Ceruti, consigliere SIPRO

Sebbene una buona masticazione sia fondamentale per il mantenimento della salute, in Italia solo il 19% degli over 65 è in grado di sostenere i costi per acquistare una protesi dentale fissa, mentre appena il 34% riesce a comprare quella mobile. Il 90% degli over 60, inoltre, spende meno di 10 euro al mese per la propria igiene orale. Infine, quasi un senior su due (il 46%) porta protesi dentarie. Un quadro poco incoraggiante, che non migliora quando si volge lo sguardo al rapporto col dentista: il 49% degli over 65 vi si reca al massimo 3 volte l’anno, mentre il 35% ci va solo quando è assolutamente necessario. L’82% si rivolge a uno studio privato e solo uno su dieci si reca per le cure in una struttura pubblica. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel 2/o Rapporto su Senior e Odontoiatria redatto da Senior Italia FederAnziani, condotto dal suo Centro Studi attraverso oltre 3.000 questionari inviati ad altrettanti senior di tutta la Penisola. Completa lo scenario lo studio multiregionale Passi D’Argento, che ha evidenziato come tra gli ultrasettantacinquenni la percentuale di soggetti che presentano problemi alla masticazione sia pari al 38% tra i maschi ed addirittura al 45% tra le femmine.

Tra alimentazione e salute orale esiste un complesso rapporto di causa-effetto che si accentua durante l’invecchiamento: da un lato un’alimentazione corretta e bilanciata favorisce il mantenimento della salute orale, dall’altro una buona funzione masticatoria evita la malnutrizione e la conseguente perdita di massa magra, così come la possibile evoluzione verso uno stato di sarcopenia (perdita della massa e della forza muscolare) e tutti gli effetti negativi a cascata che questa provoca.

La malnutrizione, oltre ad essere un riconosciuto fattore di rischio di fragilità fisica, sembra svolgere anche un ruolo importante nel favorire una rapida compromissione cognitiva. Di recente, osservazioni cliniche ed epidemiologiche e studi su animali e uomini hanno concentrato l’attenzione sull’esistenza di un legame tra funzione masticatoria e funzione cognitiva. Masticare cibi consistenti facilita non solo la deglutizione e la digestione, ma aiuterebbe anche a ridurre lo stress ed a regolare le funzioni cognitive, specialmente l’attenzione. Alcuni autori hanno anche esplorato la possibilità che la masticazione migliori il tono dell’umore e riduca fatica, depressione e stato d’ansia.

L’importanza di una buona masticazione per garantire la salute in tutte le fasi della vita e il grande divario esistente tra bisogni e possibilità di accedere alle cure impongono una seria riflessione. La pianificazione sanitaria deve porsi oggi l’obiettivo di garantire a tutti percorsi terapeutici adeguati, che prevedano anche la possibilità per gli anziani di accedere all’assistenza domiciliare per una corretta opera di prevenzione e mantenimento.

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