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NAPOLI – Attilio Varricchio (presidente dell’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori): Le Patologie delle Vie Aereo-Digerenti costituiscono lo Spazio Culturale ideale per realizzare un percorso diagnostico-terapeutico trans-disciplinare e condiviso dalle diverse Anime della Medicina. Dopo lo tsunami del Covid-19, con l’aiuto dell’Arte   vogliamo ricordare, a tutti noi che la professiamo, che la Medicina senza Umanesimo non ha futuro.”

Sarà la ‘dimensione umana’ della Medicina al centro di questa ‘edizione 2022’ di Nasion, l’evento scientifico-emozionale organizzata dall’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori,  che si terrà domani  7 ottobre  e sabato 8 ottobre a Napoli nella sede dell’Università di Napoli Federico II di Largo Donnaregina 1.
Nel corso dei due giorni, nata dall’idea di Gianfranco Tajana e del presidente dell’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori Attilio Varricchio, si alterneranno esperti docenti delle migliori scuole italiane di Orl, Pediatria, Pneumologia, Allergologia, Psicologia, “costretti – spiega Varricchio- a confrontarsi sulle patologie aereo-digerenti e a sintetizzare la teoria delle linee guide (medicina basata sull’evidenza scientifica –EBM-) con la realtà della medicina pratica (il ‘Real Life’), non dimenticando mai i malati e la loro dimensione Umana, a volte dimenticata.
Dopo lo tsunami del Covid-19, con l’aiuto dell’Arte   vogliamo ricordare, a tutti noi che la professiamo, che la Medicina senza Umanesimo non ha futuro.”

In Nasion 2022 le nozioni Medico-Scientifiche avranno come obiettivo principale la Relazione Medico-Paziente intesa come Cura di Sé, dell’Altro e del Creato. In tal modo lo Sguardo, l’Ascolto, la Parola e l’Abbraccio ritornano ad essere i capisaldi dell’atto di Chi si prende ‘Cura’.
A sostenere tale visione, esperti come: Gigi Verdi, creatore della Fraternità di Romena, luogo di Libertà e porto di Terra per l’uomo in ricerca, potente innovatore della grammatica delle Fragilità, i due Gianni, Marmorini e Criveller, cultori della Parola Biblica, universale e liberante,  zia Caterina, sintesi meravigliosa di Mary Poppins e Patch Adams, promotrice della sana Follia dell’Amore, Antonio Loffredo, simbolo della rinascita di Napoli e del quartiere Sanità, Lello esposito, poliedrico artista partenopeo, Giuliana Martirani, appassionata studiosa dei ‘lazzari’ di ogni Sud del Mondo, tutti introdotti dalla sapienza letteraria di Massimo Orlandi, co-creatore di Romena.
“La Medicina – dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori Attilio Varricchio, docente di ORL presso l’Università del Molise – oltre a cercare di guarire, deve prendersi ‘Cura’ del malato nella sua interezza psico-fisica.
Infatti, la Cura, definita da molti antropologi il primo inizio della Civiltà Umana, è alla base di ogni atto medico e lo ri-porta alle sue radici, dove costruire una nuova Civiltà Medica, nata dal dialogo proficuo e corretto tra le diverse discipline.”

“Le Patologie delle Vie Aereo-Digerenti- spiega Varricchio- costituiscono lo Spazio Culturale ideale per realizzare un percorso diagnostico-terapeutico trans-disciplinare e condiviso dalle diverse Anime della Medicina: quelle del Territorio, dei Presidi Ospedalieri e dei Dipartimenti Universitari.
A.I.V.A.S. sostiene questo percorso, da oltre 20 anni, promuovendo la nuova visione di ‘Cultura Respiratoria’ fondata sul confronto dialogico, particolarmente nella gestione dei cosiddetti ‘Sintomi Ricorrenti di Confine’, quali: Febbre, Tosse, Odinofagia, Otodinia, Disfagia, Disfonia, Vertigine, Acufene, Cefalea. Vogliamo promuovere l’incontro tra la Medicina e l’Arte, declinata nelle sue forme espressive: Danza, Canto, Musica, Poesia, Storia, si alternano in un caleidoscopio emozionale, per lanciare un nuovo concetto di Salute, il “Bell-essere”, neo-logismo di AIVAS, creato per sottolineare l’importanza dell’incontro della Bellezza con il Benessere.”
Ai docenti medici si alterneranno esperti divulgatori delle moderne scienze -omiche, quali l’epigenetista, Ernesto Burgio, l’embriologo Gianfranco Tajana, la neuro-scienziata Daniela Lucangeli, e la geniale innovatrice della grammatica delle posture delle professioni sanitarie, Chiara Scardicchio.

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