NAPOLI – Dopo ben 6 anni è stata resa nota la mappa dei siti i cui sorgerà il deposito unico nazionale delle scorie nucleari, nella lista non è presente la Campania.

“Per anni abbiamo temuto che la Centrale elettronucleare Garigliano di Sessa Aurunca venisse utilizzata come sito per il deposito dei rifiuti nucleari ed abbiamo battagliato affinché ciò non avvenisse, per questo siamo più che sodisfatti che l’ex centrale campana non compaia nell’elenco del deposito nazionale. Serve un sito unico dove collocare le scorie nucleari prodotte nei decenni scorsi dalle centrali e che ancora sono estremamente inquinanti. In questo modo si migliora la sicurezza, la gestione e l’isolamento dall’ambiente.

Per quanto riguarda l’impianto di Sessa Aurunca, dato che non si può smantellare così da un giorno all’altro, pensiamo, e questa è una proposta che facemmo già nel 2019, di realizzare un Museo dell’Energia che possa da un lato mostrare gli effetti dannosi del nucleare e, dall’altro, educare energia alternativa e sulle fonte energetiche rinnovabili”- le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e di Vincenzo Peretti, esponente del sole che ride e professore ordinario del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II.

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