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NAPOLI – Nella riunione presieduta da Claudio Cecere approfondita la situazione attuale del sito monumentale chiuso dal 23 maggio in seguito alla caduta di calcinacci

Si conosceranno a breve, forse già nella giornata di domani, i risultati del monitoraggio effettuato all’interno della Galleria Principe di Napoli interessata nelle scorse settimane da cadute di calcinacci, avvenute sia all’esterno che all’interno del sito monumentale.

In due casi, ha spiegato Maria Rosaria Cariello dell’assessorato ai Giovani, gli episodi sono riconducibili ad uno dei condomini circcostanti di via Pessina, in un altro caso, avvenuto al’interno degli spazi comunali, è stata comunque accertata l’assenza di precedenti infiltrazioni.

Il sondaggio tecnico, effettuato dalla Napoli Servizi, farà luce sul’entità del danno e sugli interventi necessari alla riapertura della Galleria, chiusa dal 23 maggio scorso.

In attesa, procedono comunque le attività connesse alla messa a bando dei cinque locali ancora liberi e all’attuazione dei protocolli d’intesa per i locali da assegnare al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e all’Accademia di Belle Arti.

Sugli eventi che hanno portato alla chiusura e sul capitolo delle assegnazioni dei locali della Galleria, i consiglieri presenti hanno svolto diverse osservazioni: la richiesta di verificare lo stato degli intonaci e la presenza di eventuali infiltrazioni era stata presentata già un anno e mezzo fa, senza esito, a seguito di segnalazioni di caduta calcinacci ricevuta da alcuni cittadini.

Sulla presenza di un’associazione al’interno di due locali della Galleria, che già da tempo svolge attività sociali, la stessa va ricondotta con coerenza nel’ambito delle scelte effettuate dall’Amministrazione in materia di beni comuni e, come tale, valutata (Brambilla, Movimento 5 Stelle);

al di là della questione sicurezza, che va risolta al più presto per garantire la riapertura del sito, va discussa la scelta politica di considerare la Galleria una somma di spazi e non un luogo unico da destinare, in un’ottica di programmazione turistica, ad un grande mercato, sullo stile della Boqueria di Barcellona.

In merito al’assegnazione degli spazi, sarà poi presentata una diffida all’Avvocatura affinché tutti siano assegnati con regolare bando, anche quelli attualmente occupati senza titolo (Venanzoni, Partito Democratico); nel momento in cui è stato eleborato il grande progetto per ridisegnare il volto della Galleria Principe, andava fatto un bando per tutti gli spazi, azzerando eventuali precedenti assegnazioni (Arienzo, Partito Democratico).

Il presidente Cecere, che ha ricordato il lungo lavoro svolto dalla commissione per arrivare alla definizione di un nuovo volto della Galleria, ha anticipato ulteriori approfondimenti non appena saranno pronti i risultati del monitoraggio tecnico.

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