NAPOLI –  “Ma pensiamo davvero che, in questo Paese, non ci sia un problema relativo al potere d’acquisto dei salari e a come sopravvivere? Quando si parla di reddito di cittadinanza e degli 860mila percettori in Campania non possiamo certo liquidare la questione con la classica battuta sui tanti che ‘rifiutano il posto di lavoro’. La vicenda è molto più complessa. Il reddito medio di cittadinanza è pari a 600 euro. Spesso le opportunità che vengono offerte a queste persone prevedono un salario ben al di sotto di questa cifra, più basso di quanto previsto dai contratti e dalle condizioni minime di dignità per un lavoratore. L’Inps ha tutti gli strumenti per individuare con le forze dell’ordine i ‘furbi’. Credo che ci sia da affrontare un problema relativo al salario e avviare una riflessione sulla filosofia che ha ispirato questo strumento: come incrociare la domanda con l’offerta e favorire occupazione stabile. La vicenda dei navigator, ancora costretti a protestare sotto le sedi istituzionali, in questo contesto è emblematica, così come quella di tanti giovani che vanno via perché manca una politica in grado di favorire investimenti e condizioni attrattive per arginare la fuga di cervelli e manodopera”.

Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo alla presentazione del bilancio sociale di Inps Campania.

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