TORRE DEL GRECO – Riconvertire una struttura abbandonata sul nostro territorio per farne un’eccellenza della formazione e della didattica nel campo della cucina e della pasticceria e costituire una rete che metta in sinergia i vari mondi che ruotano attorno al comparto ristorativo, turistico e ricettivo, partendo dalle istituzioni scolastiche. Sono i due impegni che in serata ha preso Luigi Mennella, candidato sindaco più votato al primo turno delle amministrative di Torre del Greco, con una rappresentanza di una eccellenza del nostro territorio: il mondo della ristorazione, della pasticceria e dell’accoglienza.

Mennella ha incontrato una delegazione di coloro i quali hanno firmato una lettera consegnata al candidato sindaco, in rappresentanza di realtà come le pasticcerie La Torre e Mennella, Torre di Bassano eventi, La Delizia, Sant’Anna beach, Miramare, Coronella, pasticcerie Loffredo e Liguoro, Ciro Aurilia, Sweet Paradise, bar del Porto, Voce del mare, Taverna Bistrot, Kloster, pasticceria Cutolo, Valle dell’Orso, pizzeria Al quadrato, McLorenz e vari chef executive (Vincenzo Langella, Angelo Borrelli, Luigi Vitiello.

Nella missiva viene evidenziata la “carenza di personale qualificato” nei settori del comparto ristorativo, turistico e ricettivo, settori che “sono stati e potrebbero ancora essere l’orgoglio di noi torresi”. Nella lettera si evidenzia infatti come “oggi viviamo un periodo difficile: non c’è personale e non c’è amore per questi comparti”. Da qui l’invito al Comune a “creare soluzioni pubbliche come scuole per corsi di specializzazione in cui si possa imparare il mestiere e imparare ad amarlo”.

“Ho ascoltato le parole dei rappresentanti di realtà rinomate non solo in Campania, ma in tutta Italia – le parole di Luigi Mennella – e condivido come sia utile impegnarsi per consentire a queste imprese di puntare ad una crescita strutturale, che significa giovani da inserire, favorendo al contempo un naturale turnover. Con loro sono tornati ai miei inizi lavoratori nell’attività di famiglia legata alla panificazione e alla pasticceria, e insieme abbiamo parlato delle potenzialità non sfruttate nella nostra città, partendo dall’istruzione superiore legata al settore alberghiero alla possibilità di creare scuole specializzate come, solo per fare due esempi, Dolce & Salato a Maddaloni e In Cibum a Pontecagnano. Ho spiegato che già nelle settimane scorse ho avuto modo di parlare con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’ex Provveditorato agli studi posto nella zona di Leopardi, di proprietà proprio del Comune di Napoli, e di come lo stesso, essendo fornito di cucine, possa diventare un polo di eccellenza nella formazione delle giovani leve della gastronomia. Un progetto sul quale lavorare in sinergia con gli organismi scolastici e i rappresentati del comparto turistico-ricettivo, sapendo però che l’esigenza immediata è dare da subito risposte alle palesate necessità di carattere formativo, aspetto indispensabile per garantire risposte concrete alle esigenze che il comparto è venuto a sottoporci”.

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