NAPOLI – Come sarà l’area metropolitana di Napoli tra dieci anni? E tra venti? Come si trasformerà il nostro territorio nel prossimo futuro? Come sarà implementata la vocazione delle varie aree in cui il territorio – che va dai Campi Flegrei a Massalubrense, dal mare con le sue isole e la sua costa all’entroterra nolano, passando per il Vesuvio – è articolato? Quali progetti vedranno la realizzazione, quale visione strategica sarà messa in campo?

È a queste domande che il Piano Territoriale Metropolitano che la Città Metropolitana di Napoli sta redigendo – con la sua Direzione Pianificazione Territoriale in collaborazione con il RTI coordinato dalla Telos e il CRISP, Centro di ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – darà risposte. Ed è con il PTM che la società, nei vari livelli di rappresentanza che si è dati, costruirà il proprio futuro.

Entra nel vivo, infatti, il percorso del Piano Territoriale della Città Metropolitana, lo strumento di pianificazione del territorio dei 92 Comuni che compongono l’area metropolitana di Napoli: dopo l’approvazione del Progetto Preliminare, avvenuta con delibera del Sindaco Metropolitano nel dicembre scorso, prende il via ora l’iter di partecipazione e condivisione che coinvolgerà a vario titolo enti locali, realtà di cittadinanza attiva e la popolazione che vive quotidianamente il territorio e che condurrà all’approvazione definitiva.

Prenderà il via domani il programma di incontri

Questa nuova fase sarà inaugurata domani, giovedì 2 marzo, presso l’aula consiliare di Santa Maria la Nova, con due appuntamenti. Al mattino, dalle 10.30, il Preliminare sarà presentato ai membri del Forum Metropolitano, mentre nel pomeriggio, dalle 15.30, sarà illustrato ai Sindaci dei 92 Comuni, con un incontro dedicato cui parteciperanno, tra gli altri, il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo, il Consigliere metropolitano delegato all’Urbanistica, Giuseppe Bencivenga (cui il Sindaco Metropolitano, Gaetano Manfredi, ha affidato il compito di curare la redazione del Piano), il Presidente della Commissione Ambiente, Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Città Metropolitana, Giuseppe Sommese, l’Assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Bruno Discepolo, Laura Lieto, Vicesindaca e Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, Pasquale Gaudino, Coordinatore dell’Area Pianificazione Strategica della Città Metropolitana, e Giovanni Cafiero, Coordinatore del raggruppamento di imprese incaricato dell’attività di supporto alla redazione del PTM.

Gli appuntamenti successivi

Dal 13 marzo, invece, avrà inizio il Metromeeting, un programma di momenti interattivi itineranti dedicati a istituzioni, portatori di interesse e cittadinanza che avranno luogo in 5 Comuni scelti come riferimento di ambiti territoriali con caratteristiche legate ai 6 temi principali del PTM. Il 13, al centro sociale di Frattaminore, saranno affrontate le tematiche relative a popolazione, benessere e politiche abitative, mobilità e infrastrutture; il 14, presso l’Agenzia Nolana, incontro su sistemi e aree produttive e logistica; il 15, nel Castello Aragonese di Bacoli, sarà la volta della cultura. La settimana successiva, il 21 marzo incontro alla Reggia di Portici su ambiente e sicurezza e il 22, a Meta, focus su economia del mare, turismo, mobilità sostenibile (ciclovie e cammini).

Nel corso degli incontri saranno organizzati tavoli e laboratori, e quanto discusso dai partecipanti sarà sintetizzato in indicazioni e raccomandazioni utili ad affinare gli scenari e le strategie del PTM.

Sul sito istituzionale della Città Metropolitana è stata, altresì, creata un’apposita sezione – raggiungibile dalla home page – per favorire la piena informazione e per facilitare la partecipazione.

SCHEDA

La struttura del Piano e i suoi effetti sui territori

Il PTM rappresenta uno strumento chiave per leggere, pianificare e gestire un territorio ricco di opportunità da cogliere e di problemi da risolvere. Esso coinvolge tutti i 92 comuni, offrendo loro non solo una cornice di indicazioni per governare il proprio territorio comunale, ma anche e soprattutto una visione strategica per quelle componenti che travalicano naturalmente i confini amministrativi: aree naturali e di pregio, beni culturali e di valore identitario, infrastrutture di comunicazione materiale e immateriale di interesse prioritario, grandi attrezzature di interesse metropolitano.

Il Progetto Preliminare è un documento con cui la Città Metropolitana aggiorna il quadro conoscitivo del territorio, cioè scatta una fotografia a 360° sull’esistente, raccogliendo tutte le indicazioni e le previsioni dei Piani sovraordinati che provengono dalla Regione e dallo Stato, e su questa foto elabora uno scenario su quello che avverrà nei prossimi anni.

Il Piano prevederà un insieme di regole e direttive per i Piani Urbanistici Comunali (PUC), e stimolerà una progettualità comunale coerente con le strategie e le linee di azione di interesse metropolitano, favorendo, ad esempio, interventi di rigenerazione di suoli già urbanizzati rispetto a interventi che comportano nuovo consumo di suolo.

Anche a partire dai contributi che emergeranno in questa fase di ascolto e dai risultati del Forum, sarà elaborato il Piano che sarà prima adottato e pubblicato per consentire ai diversi soggetti interessati di avanzare osservazioni, quindi approvato definitivamente insieme al Rapporto Ambientale prodotto nell’ambito della VAS.

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