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NAPOLI – Il segretario provinciale del Pd di Napoli, Venanzio Carpentieri – apprende l’ANSA – ha dato mandato all’ufficio adesioni del partito di non convalidare le richieste di adesione presentate al circolo di Miano, dove si sarebbero verificate irregolarità nel tesseramento. Inviata anche la richiesta alla segreteria del Pd di commissariare il circolo di Miano.

“In queste ore – dice Venanzio Carpentieri, segretario provinciale del Pd di Napoli – stiamo esaminando con massimo rigore tutte le richieste di adesione al partito, per verificare le situazioni anomale. Faremo tutto in tempi brevi”.”Abbiamo deciso di inviare Emanuele Fiano a Napoli per un esame attento in merito a quanto denunciato oggi dai media circa irregolarità nel tesseramento riscontrate in un circolo del PD. Riteniamo che sia fondamentale assicurare che venga fatta la massima chiarezza nel rispetto dovuto nei confronti dei nostri militanti. Se verranno riscontrate eventuali anomalie prenderemo, con fermezza, le dovute misure come previsto dal nostro statuto”. Lo annunciano Matteo Orfini e Lorenzo Guerini.Intanto è stato commissariato il circolo del Pd oggetto delle notizie di stampa: “Ben venga – dice la segretaria regionale Assunta Tartaglione – la decisione del partito di inviare un dirigente nazionale per verificare la regolarità del tesseramento a Napoli. Per quanto concerne le nostre competenze, provvediamo immediatamente al commissariamento del circolo di Miano, indicando una figura di spiccata autorevolezza morale ed etica come l’ex senatrice ed europarlamentare Graziella Pagano”.”Avevo messo in evidenza il rischio che in una situazione organizzativa abbastanza precaria si potesse produrre questo tipo di effetti, e si stanno producendo” e “temo che questo rischio si manifesti anche in altre realtà”.Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, candidato alle primarie Pd, sulle irregolarità nel tesseramento Dem a Napoli. “Apprezzo il fatto che si sia intervenuti tempestivamente e mi auguro che si continui così. Mi fido di chi oggi è chiamato a gestire questo passaggio così delicato” ha aggiunto.”Il nuovo e prevedibile scandalo delle tessere segna l’ennesimo punto di non ritorno di in un partito che a Napoli non c’è”. Queste le parole del deputato napoletano del Pd, Leonardo Impegno. “Una situazione assurda. Gli appelli di questi mesi al rigore e alla trasparenza – prosegue Impegno – cadono nel vuoto. Lo sforzo di pochi di celebrare un congresso sulle idee e non sulle tessere appare inutile. Non è possibile ogni volta commettere sempre gli stessi errori imperdonabili che non fanno altro che allontanare i cittadini dal partito democratico”. “Avevo più volte sottolineato – rimarca il deputato napoletano del Pd – il rischio che una situazione politica a dir poco precaria potesse incentivare i signori delle tessere. A questo punto non credo che il Pd di Napoli sia in grado di gestire questa delicata fase congressuale. E da Roma ancora una volta devono inviare un dirigente nazionale per verificare la regolarità delle procedure. Ma non mancano le procedure è la politica ad essere assente. Mi sembra che l’obiettivo della segreteria provinciale sia quello di resistere fin quando non verremo completamente travolti. Non voglio associarmi all’idea che possiamo solo lentamente deperire. Ognuno di noi deve mettere a disposizione il proprio mandato e io sono pronto. Tuttavia – conclude Impegno – è necessaria una reazione ancora più forte: chiedo a Orfini di commissariale il partito a Napoli”

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