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NAPOLI – Il Consiglio Comunale, presieduto da Alessando Fucito, si è riunito oggi alla presenza di 24 consiglieri. Prima degli interventi per questioni urgenti si è svolta in aula la commemorazione, da parte del consigliere Santoro, di Elio Di Marino, scomparso lo scorso dicembre. Nell’ora precedente si è svolto il Question Time.

Presieduta dal presidente Sandro Fucito, il Consiglio Comunale si è riunito alla presenza di 24 consiglieri. E’ stata quindi svolta in aula la commemorazione, da parte del consigliere Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), di Elio Di Marino, storico rappresentante della destra napoletana, scomparso a 77 anni lo scorso 21 dicembre. Santoro ha ricordato il radicamento di Elio Di Marino alla comunità di Chiaiano, una propensione verso gli altri ereditata dal padre, che ha poi tradotto in politica. Di Marino ha coniugato l’attivismo politico e la sua vita nella comunità di Chiaiano, ed è riuscito a far sentire la voce di un quartiere, guidando anche forme di protesta molto forti, come quando andò nella sala dei Baroni a rivendicare le ragioni del quartiere in merito all’emergenza rifiuti. E’ riuscito a gettare le basi per una sinergia istituzionale che ha prodotto i suoi frutti in importanti opere di riqualificazione nel suo quartiere. Quando era presidente della Circoscrizione, è riuscito a dare un’anima a Chiaiano, un quartiere in passato poco considerato dalla città, riprendendone le antiche tradizioni. E’ stato sicuramente un protagonista della storia politica della città, con lui se n’è andato un punto di riferimento per la destra non solo a Chiaiano, riuscendo ad insegnare alla generazioni più giovani uno stile politico basato sul rispetto degli altri e delle istituzioni. Santoro ha ricordato anche il suo personale rapporto di amicizia con Di Marino, al quale deve moltissimo. E’ giusto trovare nei quartieri, ha concluso Santoro, momenti per ricordare quelle figure che tanto hanno fatto per il loro sviluppo e che devono rimanere un esempio per le giovani generazioni. L’aula ha quindi osservato un minuto di silenzio.
Dopo la commemorazione di Elio Di Marino, si sono svolti in aula gli interventi per questioni urgenti ai sensi dell’art. 37 del Regolamento. E’ intervenuto il consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) che ha chiesto chiarimenti sul perché non c’è stata la possibilità, la notte dello scorso 31 dicembre, di poter usufruire dei mezzi pubblici, un fatto grave per la città di Napoli in un momento di così grande afflusso turistico. Chiesti anche chiarimenti su alcune vicende relative al personale di ANM, e sul rispetto della legge 223/91 in merito alla mobilità dei dipendenti. Servono risposte formali in merito, ha concluso Esposito.
Il consigliere Luigi Felaco (Dema) ha ricordato i recenti fenomeni di violenza in città, esprimendo solidarietà dell’intero gruppo Dema alla consigliera Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) in merito alle aggressioni verbali che ha subito in treno, nella giornata di sabato, in occasione dell’incontro di calcio Napoli – Verona. Servono risposte chiare da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ha concluso Felaco, era infatti necessario mettere in atto misure adeguate per evitare che nella stessa carrozza viaggiassero tifoserie organizzate e viaggiatori ordinari.
Il consigliere Matteo Brambilla (M5S) ha svolto un intervento in merito alle errate misure prese per la stazione della linea 6 della metropolitana, che di fatto impedisce l’entrata dei treni. Un fatto grave, che rende di fatto inutilizzabile la metropolitana, con conseguente spreco di denaro.
Il consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia), associandosi alle parole di Andrea Santoro, è tornato a commemorare Elio Di Marino, evidenziando l’irreprensibilità della sua vita, della sua condotta, del suo stile stile politico. Guangi ha poi svolto un intervento ex art. 37 rivolgendosi all’assessore Calabrese, per segnalare che c’è un’area intera di Napoli (il quartiere Marianella) non servito dal servizio di trasporto pubblico di linea.
Nell’ora precedente all’avvio dei lavori, si è svolto il Question Time, presieduto dal vicepresidente del Consiglio Comunale Salvatore Guangi. Il Consigliere Moretto (Prima Napoli) ha svolto un’interrogazione sulla situazione di degrado del Centro Polifunzionale di Piazzetta Bisignano e sulle proposte di destinare il centro all’arma Arma dei Carabinieri, con risposta in aula dell’assessore Panini, che ha dichiarato di aver sollecitato in merito il servizio Patrimonio sulle misure da intraprendere. E’ interesse dell’amministrazione comunale, ha concluso Panini, che il bene venga utilizzato per uno scopo così importante. Nella replica il consigliere Moretto ha contestato che finora la risposta dei servizi è stata del tutto insufficiente. Sempre Moretto ha svolto un’interrogazione su questioni inerenti la toponomastica cittadina, in particolare sulla situazione del Centro Direzionale, dove i viali laterali ancora non hanno una denominazione, quando ci sono state richieste per intitolare strade, ad esempio, a Pietro Petrucci, vittima di Nassirya. Sul punto ha risposto l’assessora Alessandra Clemente, che ha fatto il punto sui lavori della commissione toponomastica e del suo allineamento alle più recenti prescrizioni governative . Sul Centro Direzionale è stata annunciata una task-force a partire dal mese di marzo per dotarlo di 500 nuovi toponimi.Il Consiglio Comunale, riunito per la verifica delle linee programmatiche del Sindaco, presieduto da Alessandro Fucito, ha ascoltato le relazioni degli assessori Panini, Palmieri, Sardu, con l’illustrazione, ognuno rispetto alle deleghe di competenza, degli obiettivi e dei risultati raggiunti.
L’assessore al Bilancio Enrico Panini ha innanzitutto affrontato l’obiettivo strategico legato alle attività produttive, allo sviluppo e al lavoro spiegando che l’azione amministrativa si è ispirata al principio che la ripresa economica deve contare sul rilancio dell’economia e dell’impresa: si è puntato ad un sistema organico di azioni nei vari ambiti dello sviluppo tecnologico, del recupero delle aree mercatali, del commercio e dell’artiganato (a partire dalla difesa dei marchi contro la contaraffazione, e la creazione di nuovi centri commerciali naturali) e sul sostegno all’occupazione per un lavoro che sia dignitoso, inclusivo e trasparente; nell’area della gestione economica e finanziaria, si è dato impulso al miglioramento delle performance di riscossione e alla lotta all’evasione, in particolare con l’incrocio con le banche dati, in che ha incrementato di 18 milioni la riscossione negli ultimi mesi; nel prossimo triennio il processo andrà avanti e ci si attende un incremento della tassa di soggiorno, delle risorse derivanti dall’occupazione di suolo pubblico, mentre ad un lieve il miglioramento della riscossione delle contravvenzioni al codice della strada, nel 2018 farà seguito il recupaero forzoso. In generale, le politiche di bilancio hanno teso a garantire il governo delle entrate e il presidio degli equilibri finanziari, continuerà la politica di efficientamento e razionalizzazione. Buoni risultati si sono avuti nella gestione attiva del debito comunale, con 50 milioni di euro di saldo netto, ed una riduzione negli ultimi mesi del debito complessivo attuale di 1 miliardo e 373 milioni; una ulteriore riduzione è stata conseguita grazie all’adesione alla rinegoziazione dei prestiti con Cassa Depositi e Prestiti; per l’area delle politiche di coesione, l’assessore ha richiamato i risultati ottenuti in materia di gestione dei fondi europei che consentirà di rispettare gli impegni assunti e di utilizzare tutte le risorse, con particolari benefici nel campo del lavoro; nell’area del diritto alla casa l’assessore ha richiamato la prossima pubblicazione di bandi per gli immobili e, con il secondo semestre del 2017, un deciso cambio di passo nella riscossione dei canoni e nella riduzione delle morosità; nell’area del personale, infine, l’assessore ha richiamato l’emergenza costituita dalla riduzione del personale (2mila dipendenti in meno nei prossimi tre anni), il lavoro fatto con l’associazione dei Comuni e con il governo per rendere possibile l’esaurimento delle graduiatorie e la stabilizzazione del precariato e, infine, la chiusura dell’accordo con i sindacati sulla contrattazione decentrata.
L’assessora Anna Maria Palmieri ha richiamato l’obiettivo strategico di garantire una scuola inclusiva e partecipata che il Comune ha perseguito sia nei settori di diretta responsabilità che in quelli in cui supporta l’istruzione pubblica; nell’ambito dei servizi educativi e scuole comunali, è da sottolineare l’aumento delle strutture di nidi a disposizione, grazie ai nidi realizzati con i fondi dei Piani di Azione e Coesione, con il protagonismo delle Municipalità, i nidi sono sono ora 54; lo sforzo è stato quello di mantenere la natura totalmente pubblica dei nidi, lavorando anche per l’emersione dei nidi non autorizzati; il fatto di aver assicurato il personale alle scuole materne e educatori per i nidi, nonostante le forti difficoltà frapposte dalle regole del predissesto, ha confermato la linea dell’amministrazione che i diritti legati alla scuola e all’istruzione sono orientati costituzionalmente e denunciato che nel riparto dei fondi statali per i nidi si ha una forte discriminazione ai danni dei Comuni del Sud; in un percorso di ascolto e concertazione con le scuole e il privato sociale stanno per partire 4 progetti per l’intera città di contrasto alla dispersione scolastica; la refezione scolastica è stata garantita a 30mila famiglie e, seppure difficoltà gestionali hanno determinato un ritardo, non va oscurato il cambiamento positivo che c’è stato nelle modalità gestionali e soprattutto nella riscossione delle quote con il servizio completamente informatizzato; sull’edilizia scolastica, nonostante la povertà dei finanziamenti, si è riusciti ad intervenire nei casi di urgenza ma anche a mantenere una programmazione strategica che consentirà, tra l’altro, grazie ai 2 milioni del Patto per Napoli, di dotare nel 2018 tutte le scuole del certificato di prevenzione incendi; la partecipazione con progetti per 20 milioni di euro, ha concluso, ai relativi bandi consentirà di utilizzare le risorse del Pon Fesr messe a disposizione dalla regione.
L’assessora Alessandra Sardu, che da 7 mesi ricopre numerose deleghe, ha innanzitutto illustrato le iniziative in materia di trasparenza sottolineando l’approccio innovativo: senza limitarsi agli obblighi fissati dalla legge, il Comune ha ampliato il campo con misure anticorruzione aggiuntive e con sistemi di controllo informatici e pervasivi; importante anche l’ampliamento dell’accesso civico e l’istituzione del registro degli accessi; sulla cooperazione decentrata, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Napoli come città internazionale, si registra l’ultimo risultato, la scelta di Napoli, e il finanziamento per 31mila euro all’anno per 3 anni, come centro Europe Direct da parte della Commissione europea; sull’efficienza amministrativa, l’assessora ha anticipato la riforma integrale del settore di pubblicità e affissioni con un unico testo al quale si sta lavorando, e la semplificazione delle procedure per le pratiche di condono in zone non vincolate, mentre per le pratiche in zone vincolate si progetta il coinvolgimento di professionisti esterni; si sta realizzando l’informatizzazione del settore antiabusivismo e, entro marzo 2018, si avrà l’elezione del consigliere extracomunitario prevista dallo Statuto comunale; in anagrafe, risultati conseguiti sono l’istituzione della residenza di prossimità e della residenza dei cittadini senza fissa dimora; nel settore cimiteri, infine, si è soffermata sule iniziative di contrasto alle illegalità e sull’imminente apertura del crematorio comunale e, nel campo dell’informatizzazione, sui progetti in corso per l’e-governement.Proseguono in Consiglio gli interventi degli assessori. Dopo il vicesindaco Del Giudice e gli assessori Panini, Palmieri e Sardu, sono intervenuti gli assessori Calabrese e Borriello.
Diversi i punti trattati dall’assessore alle Infrastutture, lavori pubblici e mobilità Mario Calabrese. In primo luogo lo stato dei lavori sulla linea 1 e sulla linea 6 della Metropolitana. Calabrese ha illustrato le misure da realizzare nell’ambito del Patto per Napoli. A dicembre è stata stipulata una convenzione che assegna al Comune importanti risorse per completare la linea M1. Un primo avanzamento dei lavori si verificherà entro il 2019 (ad esempio la stazione Duomo, quella Centro Direzionale, ma anche l’acquisizione di nuovi treni per la linea M1). Successivi step saranno realizzati entro il 2022. Si tratta, secondo Calabrese, di misure che riconfigureranno l’intero sistema della mobilità in città, anche grazie ad altri interventi infrastrutturali per potenziare la linea metropolitana. Entro dicembre 2018 saranno anche completate le stazioni San Pasquale e Arco Mirelli della Linea 6, grazie sempre ai fondi del Patto per Napoli. Calabrese ha poi affrontato il tema della manutenzione stradale, una vera emergenza per la città fino a non molto tempo fa, che oggi si attesta su livelli fisiologici, in virtù del fatto che negli anni si sono moltiplicati gli interventi per rimediare all’ammaloramento della pavimentazione stradale. Calabrese ha illustrato lo stato dell’arte dei cantieri nevralgici della città ( tra gli altri Riviera di Chiaia e Corso Secondigliano), e su Via Marina – che continua a porre problemi – servono opportune valutazioni per risolvere nel breve periodo le criticità. Altro discorso va fatto sugli interventi a chiamata svolti da Napoli Servizi, sempre più efficienti, che di fatto hanno ridotto i contenziosi connessi ai dissesti stradali in città. Nell’ambito delle misure adottate nel settore Traffico e Mobilità, Calabrese ha ricordato le nuove ZTL avviate nel 2017 e gli importanti dispositivi di traffico in zone come Cappella Cangiani, Via Cilea e Piazza Garibaldi. Tra gli obiettivi per il prossimo anno: la creazione di un’ampia ZTL in occasione delle Universiadi e una ZTL al Vomero. Illustrata inoltre la situazione dei cantieri per la realizzazione dei parcheggi e i lavori in corso finanziati con il Patto per Napoli, o con il Pon Metro, che consentirà anche l’acquisto di nuovi autobus per ANM. Fatto infine il punto sulla situazione di ANM che, dopo l’avvio della procedura di concordato preventivo, si è messa in condizione di realizzare un bilancio del trasporto pubblico in città, e mettere in campo misure per razionalizzare la spesa.
E’ intervenuto quindi l’assessore allo Sport e al Patrimonio Ciro Borriello, che ha discusso delle misure messe in campo per la valorizzazione sociale degli spazi di proprietà comunale, un servizio attivo dal marzo 2017 che attualmente ha in definizione 250 fascicoli. E’ pronto inoltre il bando per l’ ottimizzazione e messa a reddito di immobili commerciali appartenenti al patrimonio comunale. Nel campo della valorizzazione del patrimonio comunale e della sua messa a reddito, si sta avendo un recupero sempre maggiore di crediti e nuove possibilità si aprono con recenti decreti legislativi che hanno fornito un importante contributo per sbloccare questo ambito. Altre iniziative riguardano i terreni dismessi, l’agricoltura urbana, il bando per assegnazione lotto 14/b di Piscinola, il rilancio della Galleria Principe di Napoli. Molte le istanze in corso per la valorizzazione degli spazi abbandonati. La convenzione con il Consiglio Notarile è un’importante misura per snellire le procedure, mentre è stata rinnovata la collaborazione con la Sovrintendenza per velocizzare le procedure. Sulla dismissione del patrimonio ERP e di quello non abitativo l’amministrazione prova ad essere più competitiva su un tema delicato. che tuttavia ci accomuna, soprattutto per la difficoltà della riscossione, a molte città italiane. Affrontato inoltre il rema della manutenzione degli immobili a reddito, per la quale occorre recuperare risorse per effettuare manutenzioni programmate. A breve, nelle case celesti di Secondigliano, saranno effettuati interventi di impermeabilizzazione su 8 edifici.
Nell’ambito dello Sport, manutenzione e gestione degli impianti sportivi la priorità viene data agli impianti di periferia e alle aree attrezzate. A breve inizieranno i lavori allo Stadio San Paolo per la sicurezza dell’impianto ed il rifacimento dei bagni. In generale, occorre dire che gli eventi sportivi in città hanno ormai una cadenza settimanale, ed è crescente la richiesta di fruizione degli spazi, consentendo di fatto allo sport di essere un volano di sviluppo economico; ottima la collaborazione con la commissione speciale per le Universiadi, un evento che consentirà di utilizzare molte strutture sportive cittadine. Sono infine in procinto di partire i lavori per l’illuminazione pubblica in varie zone della città e la risoluzione dei problemi di sicurezza, illuminazione ed estrazione nelle tre gallerie cittadine.

L’assessora Gaeta ha svolto il suo intervento approfondendo i diversi ambiti della propria delega ma partendo dal comune aspetto delle difficoltà causate da una carenza di risorse legata ai tagli nei trasferimenti che hanno determinato la necessità di operare ottimizzando ed efficientando al massimo le disponibilità. La programmazione sociale in questa situazione di forte crisi ha visto l’avvio di una profonda riflessione sul modello di welfare cittadino guardando ai bisogni sociali. Il Piano sociale di Zona ha così rinsaldato scelte già effettuate e sperimentato soluzioni innvovative. Con le Municipalità sono stati avviati incontri mensili per verificare insieme le necessità del territorio, centrando sempre più le azioni
sull’individualizzazione degli interventi. Nell’ambito della globalizzione dei diritti, Napoli ha dimostrato di essere città inclusiva e in questo ambito si rafforzeranno le politiche per contrastare le disuguaglianze e la povertà. Sono state messe a sistema le misure per il sostegno al reddito e all’accompagnamento, e intensificato il lavoro per ottimizzare misure nazionali come il Rei e il sostegno ai progetti finalizzati alle politiche di integrazione e cittadinanza dei migranti, soprattutto ragazzi, giovani e bambini, interventi che riguarderanno anche tutte le popolazioni rom presenti sul territorio cittadino.
Per quanto riguarda l’infanzia e l’adolescenza, sono stati messi in campo interventi strutturando prassi metodologiche e sistemi operativi che possano rispondere alla funzione di tutela e di prevenzione. Sul tema del disagio degli adolescenti stiamo dialogando con altri soggetti e con la scuola per dare efficacia a quanto viene messo in campo. Sono stati potenziati i servizi socio-educativi, dando risposte ai diversi territori con i trentacinque centri polifunzionali rivolti ad oltre mille minori, disposti in modo commisurato alle istanze registrate sul territorio. Servizi iniziati mai interrotti, grande rilievo all’aspetto della prevenzione anche attraverso la creazione di eventi sul territorio e l’apertura degli spazi alle associazioni dei territori. Per il sostegno all’immigrazione, messe in funzione diverse strutture che funzionano da luoghi per accogliere nell’ambito del sistema Sprar piccoli numeri di persone che vengono accolte e possono costruire percorsi di inclusione. Ancora, adesione al progetto “Fuori tratta” insieme ad organizzazioni del terzo settore per presa in carico delle vittime della tratta, poi potenziamento dei percorsi di prima e seconda assistenza, poi partner di progetti di più ampio respiro anche a livello europeo. Per l’emarginazione degli adulti confermati i percorsi inaugurati negli anni scorsi con le unità di strada e i centri di prima accoglienza, mentre è in fase di realizzazione la comunità di transito per arrivare ad inserimento in piccoli appartenenti per sperimentare una piena autonomia. In tema di sanità e tutela animali, infine, aumenta l’attenzione alla tutela della salute dei cittadini con istanze portate all’attenzione delle istituzioni preposte, un lavoro che riguarda anche la prevenzione con iniziative fatte insieme agli assessorati a scuola e sport. Per la prima volta, invece, la tutela degli animali viene vista in un’ottica di welfare perché gli animali sono molto utili a chi vive nel disagio.

L’assessore alla Cultura e al Turismo Daniele ha iniziato dedicando il bilancio delle attività del suo assessorato a Gerardo Marotta a distanza di un anno dalla scomparsa, definendolo un grande napoletano e un grande europeo. La forza turistica di Napoli è stata la sua cultura, ha detto Daniele, e i dati del 2016, riferiti ai turisti stranieri, dimostrano un aumento delle presenze in Italia e ancora di più a Napoli, con un dato nazionale del cinque per cento e per Napoli del quarantanove per cento. Ancora più sei per cento i pernottamenti in Italia, più 33 quelli a Napoli, con una spesa tracciabile in Italia che ha segnato più 13 e a Napoli più 35. Nel 2017 i dati sono stati ulteriormente stracciati, e questo dice che Napoli è attualmente una delle più grandi e prestigiose imprese culturali condotte in Europa. Abbiamo parlato un altro linguaggio che ha attratto l’attenzione di tanti e da ogni parte d’Europa. C’è una tesi maliziosa che dice che questi dati si spiegherebbero con le tensioni geopolitiche che hanno interessato altre mete e che hanno portato qui i flussi turistici, ma questo, ha detto l’assessore, è un cattivo sillogismo, perché vi erano tante altre mete possibili, mentre chi sceglie Napoli vuole proprio venire a Napoli. Le iniziative culturali realizzate riguardano Forcella con la casa della canzone napoletana, per la quale si prospettava il trasferimento a Milano e che invece è ora attiva e vivace nella nostra città, lo sviluppo del museo civico del Maschio Angioino, il Pan che ha raggiunto gli oltre 100mila visitatori. Si conta su un ulteriore incremento delle risorse della tassa di soggiorno ed è stata sollecitata l’imprenditoria privata a sostenere la rinascita culturale in corso nella città. Daniele ha concluso ricordando il sostegno del Comune al cinema e, in campo teatrale, il conseguimento del titolo di teatro nazionale del nostro stabile. Occorre però contrastare il rischio della gentrificazione del centro storico, un rischio che aumenta a seguito di normative europee di impronta neoliberista, mentre va garantito il rispetto dei diritti del lavoro dei giovani. Per contrastare “le due città” il lavoro fatto mostra la cultura come principale strumento di costruzione di comunità.
L’assessora al Verde Maria D’Ambrosio, titolare della delega da sette mesi, ha esordito ricordando le difficoltà iniziali incontrate nei rapporti con i territori, ed ha rimarcato il coinvolgimento in emergenze continue e quotidiane riguardanti soprattutto i parchi nel periodo estivo; tredici sono quelli gestiti dal servizio centrale, con un numero esiguo di personale, problema che si acuirà nei prossimi mesi per i pensionamenti (130 giardinieri e 81 sorveglianti, con età media molto alta e con il 10% di inabilità al lavoro). L’assessora ha quindi elencato la riapertura di alcuni parchi, a seguito di lavori di messa in sicurezza e all’intervento di Napoli Servizi, come il parco Viviani, mentre sono in corso lavori al parco della Marinella.

Sul parco Mascagna, i lavori stanno proseguendo, così come le verifiche ulteriori sulle alberature, ai fini della sua messa in sicurezza. Tasto dolente quello dei parchi delle periferie, che potrebbero invece diventare luoghi di aggregazione per i giovani; il lavoro sull’orto sociale di Ponticelli, per il quale va rinnovata la convenzione, prevede un suo ampliamento; con il progetto presentato per il bando di servizio civile si interverrà per la valorizzazione di aree verdi.

L’assessora ha concluso richiamando i progetti in corso sulle energie compatibili.

Dopo gli interventi degli assessori Clemente e Piscopo, l’Aula ha approvato la proposta del consigliere Santoro di ascoltare la relazione del Sindaco in una prossima data di Consiglio che la Conferenza dei Capigruppo fisserà domani al termine della seduta consiliare in programma alle ore 12

L’assessora Clemente ha tracciato le iniziative volte a rafforzare il corpo della Polizia Locale (91 assunzioni nel 2017), un risultato straordinario che sarà integrato con lo scorrimento delle graduatorie che avverrà nel 2018; sono stati arricchiti gli strumenti di lavoro, e tra questi le depositerie, un elemento imprescindibile che ha consentito, da settembre a oggi, di controllare 6 mila motoveicoli, con 1960 sequestri e 5 mila verbali elevati; investimenti in nuove tecnologie (400 tablet e un sistema automatico sulle multe) hanno consentito una manovra storica di riduzione dei costi per i cittadini, dei contenziosi e di miglioramento del servizio. Nel 2017, si sono realizzati inoltre i procedimenti per l’acquisto delle nuove divise, la dotazione delle radio, che mancavano da tempo, l’ammissione a finanziamento del progetto di radiomobili. Nell’ambito della più ampia delega alla sicurezza urbana, 92 nuove telecamere (acquistate dalla Regione) sono state installate in città e, grazie alla presenza del Sindaco nei tavoli della sicurezza, molte altre iniziative sono state possibili. Imfine, l’assessora ha illustrato gli investimenti per rafforzare il lavoro del nucleo tutela minori e quelli per rafforzare, in collaborazione con la scuola, l’educazione alla sicurezza e all’educazione civica e ha ricordato il lavoro fatto per rinnovare il Corpo, nel quale si è realizzata la rotazione degli incarichi per il 70% a garanzia di trasparenza e anticorruzione. L’assessora ha concluso richiamando il lavoro fatto nell’ambito del rapporto con le Municipalità e le iniziative per il recupero della Galleria Principe di Napoli sulla filiera dell’imprenditorialità culturale giovanile e non solo, in collaborazione con il Museo Archeologico e l’Accademia di Belle Arti; molte le iniziative intraprese nell’ambito dei bandi di Garanzia Giovani e anche per il servizio civile, nonché quelle per i centri giovanili cittadini per farli diventare luoghi vivi di confronto e convivenza civile. Molto importante anche il lavoro svolto per ricercare finanziamenti, con progetti innovativi e le iniziative nel campo della toponomastica e della creatività urbana.
Nel suo intervento l’assessore alle Potiche Urbane Carmine Piscopo è partito dal territorio, e dall’importanza della relazione tra urbanistica, grandi progetti di recupero urbano e beni comuni. Sono questi ultimi, ha spiegato, a caratterizzare l’azione dell’amministrazione, volta a legare la città alle dinamiche che la attraversano. Piscopo ha evidenziato la contemporaneità di Napoli, la sua capacità di seguire il cambiamento. Per queste ragioni l’urbanistica non è un programma, ma un progetto, che viene elaborato quotidianamente con il supporto delle collettività. Inoltre l’urbanistica contribuisce a realizzare l’interesse pubblico, e in questo senso vanno le delibere costituzionalmente orientate approvate in questi anni. E’ importante, ha aggiunto l’assessore, che si sia realizzata la piena collaborazione istituzionale su piani, programmi e progetti che sono il frutto di una precisa visione della città. Ricordati gli importanti risultati e le corrette relazioni istituzionali avviate con il Patto per Napoli, il Pon Metro, il progetto Restart Scampia, le relazioni con il demanio: tanti tavoli di lavoro che hanno tenuto conto le lavoro progettuale autonomo svolto dall’amministrazione. Sul terreno dei beni comuni Napoli ha rappresentato un modello, attraverso delibere che poi sono diventate leggi dello Stato, come ad esempio quella sulle terre abbandonate. Allo stesso modo la Commissione Europea guarda con interesse alle delibere sui beni abbandonati, e le studia per comprendere cosa sia oggi una città contemporanea in mutamento. Indicati i progetti importanti in corso, le varianti per le attrezzature di quartiere, il ricorso allo strumento dell’ “uso pubblico”, l’individuazione di nuovi centri di trasformazione urbana. L’urbanistica consente in definitiva di realizzare una visione della città, e vanno in questo senso il Grande Progetto Unesco, il ReStart Scampia, il progetto su Bagnoli, la riqualificazione del Lungomare, il progetto per la nuova Edenlandia e per il Cinodromo, la riqualificazione dell’ex area Nato, e le grandi sfide poste dal progetto Urbact III e dagli interventi nell’edilizia privata. Napoli, ha concluso Piscopo, è una città contemporanea che segna il passo in termini di democrazia, partecipazione, di visione del futuro, di identità e memoria collettiva.
A conclusione delle relazioni degli assessori, il consigliere Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), intervenuto sull’ordine dei lavori, ha chiesto di rinviare ad una nuova seduta la relazione del Sindaco ed il dibattito dei consiglieri, proposta condivisa da Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) e dallo stesso Sindaco, a sua volta intervenuto brevemente. Il presidente Fucito, dopo aver registrato il voto favorevole dell’aula sulla proposta, ha sciolto la seduta ricordando che la conferenza dei Capigruppo, che si riunirà alla conclusione della seduta di domani, stabilirà la data per la prosecuzione del dibattito sulla verifica programmatica.

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