NAPOLI – Il dirigente del servizio Protocollo, Archivio e Notifiche, Vincenzo Schettino, ed il funzionario del Protocollo generale Costanzo Ioni, hanno oggi illustrato alla commissione Lavoro, presieduta da Vincenzo Solombrino, l’insieme delle competenze e delle problematiche di lavoro del servizio. La riunione è servita anche a chiarire alcuni aspetti organizzativi del servizio messi comunali.

Il quadro delineato dal dirigente offre una panoramica del servizio che ha forti aspetti gestionali con compiti complessi e delicati, e che risente, come l’intero contesto della macchina comunale, della carenza di personale. Ad esempio, l’ufficio che si occupa delle notifiche può contare attualmente su 54 unità di personale: erano 80 fino a due anni fa e si ridurranno, per effetto dei pensionamenti, a 45 nel novembre del 2017; l’età media è alta, proprio tra i messi arriva a 61 anni. Parte del personale, 10 unità, è impegnato non sulle notifiche ma sui processi interni che sono propedeutici alle notifiche, connessi all’insieme delle attività del servizio tra cui quella del Protocollo generale, con centinaia di migliaia di atti processati ogni anno, costituisce un punto nevralgico. Nonostante queste difficoltà, comunque, il servizio è riuscito a raggiungere risultati apprezzabili, assicurando, ad esempio, il servizio postale con un nuovo appalto quinquennale, una riorganizzazione delle sedi, il presidio della Posta Elettronica Certificata dell’Ente, l’efficientamento delle attività di notifica.Ai consiglieri che chiedevano chiarimenti proprio su quest’ultimo aspetto, in particolare al consigliere Guangi (Forza Italia) che, essendosi occupato anche nel passato della veste giuridica dei messi notificatori, aveva raccolto alcune segnalazioni sul disagio della categoria, in particolare legati alla registrazione delle presenze e al riconoscimento dei buoni pasto, è stato chiarito che le procedure in vigore non hanno subito alcuna modifica e che il personale, tranne giustificati casi di notifiche in condizioni particolari, regolarmente marca il cartellino a inizio e fine servizio; del resto, è stato sottolineato, questa condizione è indispensabile anche per attivare gli incentivi, come la produttività di gruppo e individuale, che altrimenti non potrebbero essere riconosciuti.Il consigliere Frezza (Riformisti democratici con de Magistris), sottolineando che con i pensionamenti e l’impossibilità di attivare il turn over del personale, presto ci si troverà nell’impossibilità di gestire i servizi comunali, ha suggerito, indicazione accolta dal presidente Solombrino e dalla commissione, di compulsare al più presto il direttore generale affinché, anche in sede di Associazione Nazionale Comuni d’Italia, si sollevi l’urgenza di intervenire per consentire lo sblocco delle assunzioni anche per i Comuni in predissesto.

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