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SAN GIORGIO A CREMANO- Revocato il presidente del Consiglio Comunale, Ciro Russo. La mozione è stata votata dalla maggioranza e da parte dell’opposizione.

Durante la prossima seduta dell’assise cittadina si provvederà all’elezione di un nuovo presidente. Il Consiglio Comunale di oggi si è aperto con la rinnovata solidarietà ai consiglieri che hanno ricevuto sabato mattina una missiva anonima con minacce. Il sindaco Giorgio Zinno e i consiglieri di maggioranza hanno nuovamente condannato l’atto, definito il gesto di un mentecatto che nulla a che vedere con la dialettica politica e ribadito la fiducia nelle Forze dell’Ordine al fin di trovare presto il responsabile. Rispetto alla mozione di revoca, prima della votazione pubblica i consiglieri di maggioranza hanno letto un documento contenente le motivazioni della richiesta.Nel documento si legge: “Il comportamento adottato dal presidente del consiglio non è stato, in questi mesi, conforme al ruolo istituzionale rivestito e non si ravvisano più i crismi di rappresentatività, garanzia e tutela dell’intero consiglio comunale, dal momento che alcuni comportamenti hanno lasciato emergere una effettiva violazione dei doveri istituzionali di neutralità ed indipendenza nella gestione della funzione da parte dello stesso”. Nella mozione si legge ancora: ” ...la funzione del presidente appare palesemente assoggettata alle ragioni delle proprie posizioni politiche e quelle del proprio movimento/partito che, seppur legittime, non possono trovare privilegio nel dibattito consiliare. Pertanto la neutralità richiesta è venuta meno”. La mozione di sfiducia nei confronti di Russo è stata poi messa ai voti, ottenendo quelli della maggioranza e di parte dell’opposizione, confermando così la revoca del suo incarico.“La revoca del presidente del consiglio comunale è un atto sul quale non avremmo mai voluto esprimerci – afferma il sindaco Giorgio Zinno  sia perché è il presidente che abbiamo eletto un anno e mezzo fa, sia perché questo atto ha messo inevitabilmente in conflitto istituzioni che vanno sempre tutelate dalle polemiche. Per come sono andate le cose, la revoca era un atto non rinviabile, ma questo non va assolutamente confuso con il ruolo da consigliere comunale che Russo continuerà a svolgere, portando avanti le lotte in cui crede. Alcune di quelle lotte – continua Zinno –  le abbiamo condivise negli anni, altre no, ma sempre nel pieno rispetto della persona. Rispetto che continueremo a garantire in futuro, spero da entrambe le parti. Sono fiducioso che troveremo la serenità per continuare a lavorare per il bene dei cittadini. Le parole del consigliere Cascone – conclude  –  oggi sono andate proprio in questa direzione e lo ringrazio per la disponibilità mostrata con l’obiettivo di lavorare sui temi importanti per la città. In passato infatti, abbiamo votato insieme diversi atti e spero che, ognuno con il proprio ruolo, potremo continuare a costruire insieme un clima di maggior serenità per raggiungere importanti risultati che migliorino la vita di noi tutti cittadini”.

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