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NAPOLI – Si è svolto oggi il sopralluogo della Commissione Ambiente presso il parco dei divertimenti Edenlandia. Il presidente Carmine Schiano, accompagnato dai consiglieri Attanasio e Luongo, ha incontrato l’Amministratore della società New Edenlandia, che sta lavorando alla ristrutturazione del parco, per fare il punto sui tempi di riapertura al pubblico. Presente anche una rappresentanza dei lavoratori che ha sollecitato un intervento dell’Amministrazione presso la Sovrintendenza per risolvere le questioni ancora sospese che potrebbero far slittare i tempi di riapertura.

Il Presidente della Commissione Carmine Schiano, nel corso di un incontro con l’Amministratore Delegato della società New Edenlandia, Ciro Cangiano, ha chiesto chiarimenti su tre aspetti della complessa vicenda del recupero del parco. In primo luogo i tempi e le modalità di riapertura al pubblico, poi i rapporti con la Soprintendenza in merito alle richieste di abbattimento ed infine la questione del reinserimento dei lavoratori. Su questi punti l’AD Cangiano ha spiegato che le modalità di riapertura del parco avverranno secondo tre diverse fasi. La prima, prevista tra il 20 ed il 30 aprile prossimi, riguarderà l’area bambini, immediatamente a ridosso di Porta Piccinato, e ospiterà, oltre a vecchie attrazioni restaurate come la “Giostra degli elefantini”, anche nuove installazioni prodotte con moderne tecnologie 3D. La seconda fase, prevista per il prossimo mese di giugno, restituirà ai visitatori l’area della “Vecchia America”, in linea con un progetto di forte investimento sulle scenografie e sull’uso di nuove tecnologie per aumentare l’interattività con i visitatori. La terza fase, più complessa e della quale al momento non è prevista una data certa di fine lavori, riguarda il completamento del “Maniero”, dei “Tronchi” e del “Castello dei fantasmi”, per i quali è richiesto uno sforzo di riqualificazione in più a causa di maggiori difficoltà tecniche.
Il recupero dell’area centrale – confinante con l’ex cinodromo – sembra allo stato più problematica a causa della probabile sua destinazione ad area di parcheggio. Questa ipotesi, già inserita nel Masterplan sottoposto alla Soprintendenza, è in questi giorni oggetto di un confronto con l’Assessore alle Infrastrutture, al quale è stata rappresentata la necessità, almeno transitoria, di individuare un’area di sosta per i visitatori del parco.Centrale nel confronto è stata la questione relativa ad ulteriori richieste, avanzate di recente dalla Soprintendenza, di abbattimento di volumi, istanze che farebbero ulteriormente lievitare i costi di esecuzione e smaltimento dei materiali, già notevoli a causa del rinvenimento di circa cinque tonnellate di amianto. Sull’attuale impegno economico, già rivisto rispetto alle iniziali previsioni di disponibilità, hanno insistito molto i rappresentanti della società, ribadendo il loro disaccordo ad ulteriori aumenti dei costi che ritarderebbero la riapertura del parco e, soprattutto, i tempi di reinserimento dei cinquantaquattro dipendenti. Questi ultimi, nel corso dell’incontro di oggi, hanno ribadito le preoccupazioni di ulteriori rallentamenti burocratici, soprattutto a causa della scadenza a maggio 2017 delle indennità di disoccupazione Naspi.
I consiglieri intervenuti hanno: osservato la necessità di ripristinare la ricchezza del patrimonio arboreo del parco e di non sottovalutare la riqualificazione dell’ex cinodromo, che non può essere destinato in via permanente ad area di parcheggio (Attanasio); espresso apprezzamento per la gestione in corso dei lavori di recupero del parco e ribadito l’impegno dell’Amministrazione nei confronti della Soprintendenza relativamente alla questione abbattimenti (Luongo).In conclusione il presidente Schiano, rinnovando il sostegno della Commissione alle richieste di New Edenlandia finalizzate alla rapida restituzione del parco alla città, ha annunciato un tavolo di confronto che preveda, oltre all’Amministrazione, il necessario coinvolgimento della Soprintendenza.

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