NAPOLI – “Come ha dimostrato la vicenda Whirlpool, bisogna portare le vertenze fuori dai luoghi di lavoro dove nascono e si sviluppano.

E in questo contesto il ruolo dell’informazione è determinante”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo al convegno “Comunicare il lavoro”, promosso dalla Slc e dalla Cgil. “Questo flusso continuo di notizie, dalle testate pubbliche e private – secondo Ricci – ha portato aggiornamenti sulla situazione anche agli operai degli altri siti del gruppo, consentendoci di poter governare bene la vertenza”.

“In questa regione – ha aggiunto Ricci – ci sono tante anche storie di aziende in crisi che devono essere raccontate e capite per uscire fuori dall’isolamento. Oggi in Campania ci sono molti spazi di approfondimento nelle radio e nelle tv private che quotidianamente propongono dei focus sulla condizione dei lavoratori”.

“Per quanto riguarda la Rai – ha concluso Ricci – ci troviamo di fronte ad una vera e propria occupazione culturale che limita la democrazia nel servizio pubblico, in ragione di un presunto abbattimento dei costi.

Si interviene sulla linea editoriale e sui contenuti del giornalismo di inchiesta. Saremo al fianco della nostra categoria delle comunicazioni per sostenere ogni battaglia che verrà ingaggiata nel nome di una informazione libera e democratica”. “Siamo preoccupati per il settore – ha affermato il segretario generale della Slc Cgil Napoli e Campania, Gianluca Daniele – e siamo impegnati nel difendere i diritti dei lavoratori, perché l’innovazione tecnologica comporta anche tanti rischi di compressione dei diritti.

Il fatto che vedremo assunzioni nuove al Centro di produzione Rai è un risultato importante anche per le organizzazioni sindacali, che valorizza la possibilità di avere un ricambio dal punto di vista occupazionale. Oltre a difendere i diritti dei lavoratori dobbiamo anche difendere l’articolo 21 della Costituzione che garantisce la libertà di pensiero, in questo il servizio pubblico è fondamentale”.

“I tempi che viviamo – secondo il segretario generale della Slc Cgil, Fabrizio Solari – non sono dei migliori, sia dal punto di vista della tutela dei diritti e dell’occupazione che dal punto di vista della libertà dell’informazione. Parlarne è un modo per provare a raddrizzare una situazione che è abbastanza compromessa”. (ANSA).

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