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POZZUOLI – Il reparto di Medicina dell’ospedale civile di Pozzuoli, Santa Maria delle Grazie, è stato isolato per verifiche Covid-19 sul personale sanitario e sui pazienti. La notizia è stata ufficializzata nella notte dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il virus si sarebbe esteso nel reparto in seguito al ricovero di una paziente con problemi ematologici, ma con febbre persistente, la quale ai primi tamponi sarebbe risultata negativa. La donna è stata poi trasferita all’ospedale del Mare, e qui il nuovo tampone è risultato positivo. Nel nosocomio puteolano sono risultati positivi ai tamponi cinque operatori sanitari e due pazienti. Si è in attesa dei test per almeno altre trenta persone tra sanitari e pazienti.

“Quello che sta succedendo ed è successo in queste ore all’ospedale Santa Maria delle Grazie è incomprensibile ed è molto grave. L’intero reparto di Medicina è stato isolato, per verifiche di casi Covid sul personale sanitario e pazienti. Decine e decine di persone lasciate nel panico totale. Le persone hanno paura: mi hanno contattato i ricoverati, i loro parenti e tutto il personale sanitario non solo del reparto in questione. La direzione generale dell’Asl dovrà dare più di una risposta. Agirò a tutti i livelli istituzionali affinché sia fatta chiarezza!”
Lo ha dichiarato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia in riferimento a quanto accaduto in serata nell’ospedale della città flegrea.
“Ci vuole responsabilità e trasparenza – ha continuato il primo cittadino -. Nelle prossime ore renderò noto anche tutto ciò che ho chiesto alla stessa Asl Napoli 2 Nord in merito ai tamponi. Basta! Le persone non possono essere trattate con superficialità. Non farò mai un passo indietro: ci vuole chiarezza su quanto accade! Tra le altre cose trovo imbarazzante e gravissimo essere stato informato di tali avvenimenti dalla stampa nelle ultime ore, dai parenti degli ammalati e non dalla direzione Generale Sanitaria dell’Asl Napoli 2 Nord. Valuterò con gli avvocati del Comune, già contattati – ha concluso il sindaco Figliolia -, se ci sono gli estremi per intraprendere azioni legali, per omissioni o abusi, in quanto nessuno ha pensato di avvertirmi, nonostante io sia sindaco della città dove è ubicato il Santa Maria delle Grazie e dunque la massima autorità sanitaria del territorio. Ed in quanto tale ho il diritto di conoscere quanto accade per poter adempiere al dovere di informare i propri concittadini, i pazienti e i loro familiari, che in queste ore mi stanno contattando per sapere cosa sia accaduto”.

L’ASL Napoli 2 Nord ha rafforzato i controlli sul personale sanitario, avendo appreso che una paziente transitata nel reparto di Medicina dell’ospedale di Pozzuoli, a seguito dell’effettuazione del tampone, è risultata positiva al COVID19. La Direzione dell’ospedale, oltre ad aver praticato 608 esami rapidi già nei giorni scorsi come da protocolli di sicurezza ordinari, sta sottoponendo a tampone tutti i sanitari e i pazienti entrati in contatto con la donna risultata poi positiva. Da tale indagine sono stati rilevati tre nuovi casi positivi.

La donna, sospettata di essere il caso indice, era stata accettata al Pronto Soccorso del Santa Maria delle Grazie lo scorso 31 marzo per una grave forma di anemia ed una lieve dispnea, ma al momento del ricovero non presentava febbre, nè sintomi riconducibili al COVID19. Nonostante ciò, come da prassi, il caso è stato trattato nell’area dei pazienti sospetti COVID e sottoposto a TAC ai polmoni, analisi di laboratorio e test sierologio rapido. Dall’esito di tutti gli esami effettuati, i sanitari, in coerenza con le linee di indirizzo delle società scientifiche, avevano ritenuto sicuro il ricovero nella paziente nel reparto di medicina. La paziente, successivamente, a seguito della conferma della diagnosi di ingresso, è stata trasferita il 4 aprile in un reparto di un altro ospedale a maggiore specializzazione per il trattamento della patologia diagnosticata. Cinque giorni dopo la dimissione da Pozzuoli, l’Azienda ha appreso che la paziente era risultata positiva al COVID19.

L’ospedale di Pozzuoli ha valutato dall’inizio dell’epidemia oltre 80 casi di sospetti COVID19, diagnosticando sempre correttamente la patologia quando presente. Dall’inizio del mese di marzo il Santa Maria delle Grazie è impegnato nella gestione dei pazienti COVID19 in totale sicurezza, come evidenziato dal fatto che, fino ad oggi, non si è avuto casi di problematiche di infezione al proprio personale sanitario, cosa che invece è capitata in tantissimi ospedali italiani e campani.

L’Azienda evidenzia che gli approfondimenti diagnostici al proprio personale sono stati effettuati nell’ambito delle procedure di sicurezza già previste per garantire la massima tranquillità al proprio personale e ai cittadini.

“In questo momento emergenziale è fondamentale avere notizie e dati riguardanti l’attività di prevenzione sanitaria. Non c’è altro tempo da perdere. La situazione del Santa Maria delle Grazie oggi desta preoccupazione per lo stato di sicurezza sia dei pazienti, sia del personale. Sta esplodendo”.
Lo dicono in un comunicato congiunto i sindaci flegrei, Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Giuseppe Pugliese (Monte di Procida), Antonio Sabino (Quarto) e Vincenzo Figliolia (Pozzuoli), che chiedono alla direzione generale dell’ospedale di “adottare tutte le iniziative possibili affinché le informazioni necessarie siano rese note, tempestivamente e con trasparenza. Senza lasciare né ombre né dubbi. Per proteggere la salute dei nostri concittadini è necessaria la collaborazione di tutti. Noi sindaci dell’area flegrea vogliamo che le misure di sicurezza siano chiare e indiscutibili”.

“È indispensabile sottoporre a test covid-19 il personale del Santa Maria delle Grazie: medici, infermieri, OSS, operatori del settore pulizia e ovviamente tutti i pazienti. Devono essere messi in sicurezza e in quarantena i soggetti in attesa di risposta. Va attuato un percorso preciso tra i reparti, mettendo fine alla promiscuità degli spazi e deve essere avviato un processo continuo di sanificazione dei reparti, con un calendario cronologico dettagliato e pubblico, ripetuto più volte durante la settimana – aggiungono i quattro sindaci –. I contagi a catena, attualmente ben ipotizzabili, rappresentano un grave rischio per le comunità flegree. Tutto ciò è fondamentale da un lato per bloccare i contagi, dall’altro per capire la reale circolazione virale nei diversi comuni flegrei. I percorsi attuati fino ad oggi è evidente ormai che da soli non bastano e che presentano notevoli falle”.

“L’Asl ha ora il dovere di aumentare i dispositivi di protezione individuale dati in dotazione al personale sanitario di tutti i reparti, ridotti ormai al minimo. Il personale oggi è costretto a condividere spazi e a non essere in sicurezza. Gli accessi al Santa Maria delle Grazie vanno vietati a chi non appartiene al personale sanitario. È il momento di farlo presto e farlo bene, prima che sia troppo tardi. Farlo senza costringere noi sindaci, massime autorità sanitarie del territorio, ad agire ed imporre cosa fare. Non giochiamo sulla salute – concludono i primi cittadini flegrei –: vogliamo risposte immediate, in difesa dei tanti, cittadini ed operatori sanitari, che ogni giorno convivono con la paura e chiedono sicurezza”.

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