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Napoli

Aggredisce la ex, 32 enne arrestato dai carabinieri

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POZZUOLI – I carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina commessi ai danni della ex compagna un 32enne di Castel Volturno, già noto alle forze dell’ordine.

La persecuzione era iniziata nell’agosto 2015 quando il 32enne uscì dal carcere dove era detenuto per rapina: da allora iniziò a perseguitarla avendo lei manifestato il pensiero di interrompere la relazione. Da quel momento anni di tormenti, minacce di morte, aggressioni fisiche.

L’ultimo episodio ieri su via Campana: l’uomo l’ha avvicinata, in preda alla gelosia l’ha aggredita e si è impossessato del suo telefono.

Alcuni passanti, non rimasti indifferenti alla difficoltà della vittima, hanno chiamato il 112 permettendo così l’immediato intervento dei carabinieri.

L’uomo è stato arrestato e tradotto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Il cellulare è stato recuperato e restituito alla donna, poi accompagnata in ospedale dove le è stato curato il trauma al braccio riportato.

«Sono profondamente amareggiato per quanto accaduto ieri sera ai danni di una donna a Pozzuoli, vittima di aggressione da parte dell’ex compagno.

Mi angoscia sapere che nonostante esista una legge per tutelare le vittime di violenza dai propri aguzzini, restino ancora tante lacune da colmare per dare il giusto supporto ed evitare che si ripresentino episodi tali». È il commento del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia in seguito all’episodio di ieri che ha visto una donna aggredita in via Campana dall’ex compagno.

L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri, accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina.

«Per fortuna i cittadini presenti non sono rimasti in silenzio e il loro intervento sembra essere stato provvidenziale per scongiurare un esito tragico – ha aggiunto il primo cittadino di Pozzuoli -.

Come Amministrazione stiamo investendo sulla cultura del rispetto e del contrasto alla violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione. Abbiamo aperto punti di ascolto e di supporto per accompagnare chi è in difficoltà in un percorso che possa consentire di denunciare e iniziare una nuova vita. Rinnovo l’invito a tutte e a tutti di rivolgersi al centro Eccoci, presidio sempre presente al fianco di chi vuole denunciare. Nessuno deve sentirsi solo».

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