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ISCHIA- Pneumatici, ingombranti d’ogni tipo, plastica, persino pezzi di relitti: l’ottantacinquesima edizione della Festa lascia la baia di Cartaromana, a Ischia, più pulita di prima. Perché la Festa è soprattutto ecosostenibile. Per una profonda pulizia dei fondali degli specchi d’acqua interessati dall’evento si sono così ritrovati i volontari di associazione Nemo per la diffusione della cultura del mare e di ANS Diving: all’organizzazione dell’evento hanno contribuito Diving Agency, Ischia Diving Center, Orizzonti Blu e Ischia Diving. Per la pulizia degli scogli, in prima linea i ragazzi della Borsa Verde 3.0, coordinati da Luciana Morgera e protagonisti a Ischia di un fortunato sistema di baratti in chiave ecologica. Con loro anche rappresentanti di Ape (Associazione Platypus Educational). All’evento hanno preso parte anche turisti e, in generale, volontari di più nazionalità.

“A corredo della Festa, abbiamo inteso lanciare un messaggio forte per la tutela di questo straordinario angolo dell’isola d’Ischia che ha ospitato l’evento, e che continua a raccontare al mondo la bellezza della nostra terra”, dichiara Cenzino Di Meglio, direttore artistico della Festa.“E’ evidente che non tutti i rifiuti che abbiamo recuperati siano stati gettati in mare durante la Festa, nel cui ambito notiamo da qualche anno una maggiore sensibilità ambientale. – spiega Luca Tiberti dell’associazione Nemo – Insieme a qualche bottiglia di spumante, abbiamo trovato infatti decine di copertoni e nasse “fantasma”, inutilizzate ma in grado di provocare danni all’ecosistema marino senza alcun profitto per i pescatori”.

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