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GIUGLIANO- Mezzo milione di euro per ripulire il canale alla foce dei Regi Lagni a Castel Volturno e far ripartire l’impianto di depurazione delle acque che finiscono in mare.

È questo il progetto in atto della Regione Campania su cui il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto oggi una verifica.Si è riunito presso la sede regionale del Partito Democratico della Campania, in via Santa Brigida a Napoli, il gruppo di lavoro per il recupero dei regi lagni e del litorale Flegreo-Domizio.Alla riunione hanno preso parte i deputati democratici Anna Maria Carloni e Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Enza Amato, il sindaco di Castelvolturno Dimitri Russo e gli esponenti del Pd Roberta Santaniello e Paolo Persico.Il risanamento del mare è una delle basi essenziali per il rilancio e lo sviluppo di un’area, quale quella del litorale flegreo, strategica per la Regione Campania. In questo quadro diviene essenziale affrontare il complesso tema del risanamento e della manutenzione del sistema dei regi lagni e degli alvei che riversano ingenti quantità di veleni lungo il percorso e a mare.“Dobbiamo uscire dalla logica della straordinarietà – ha sottolineato il deputato Manfredi – e lavorare su tre direzioni: utilizzare i 200 milioni di euro di fondi europei per i Regi Lagni per far funzionare i cinque depuratori che interessano quell’area, fare in modo che si completi il sistema fognario nei vari comuni della Campania ancora sprovvisti ed infine dare forma ad una nuova legge quadro per arrivare ad un tributo unico che permetta ai Comuni di garantire regolarmente la pulizia ordinaria degli alvei e un monitoraggio degli sversamenti abusivi”.Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Enza Amatoche ha sottolineato come il Partito Democratico in consiglio regionale “si sia impegnata fin da subito nell’avviare azioni concrete per la tutela dell’ambiente e la risorsa mare, legiferando sia rispetto al sistema idrico integrato che alla gestione del sistema dei rifiuti. Il percorso di lavoro che ci siamo prefissi è quello di affrontare il problema nella sua interezza, ai prossimi incontri inviteremo anche dei tecnici per mettere in campo azioni per arrivare in tempi celeri ad una proposta legislativa concreta”. “Rimettere in funzione l’impianto di depurazione delle acque dei regi lagni a Castel Volturno è un primo segnale di quel cambiamento epocale che la Regione ha intenzione di mettere in campo sul litorale domitio dove finalmente si comincia a fare sul serio per creare le condizioni che possano permettere di sfruttare quell’enorme patrimonio naturale che è stato deturpato da incuria e abusivismo”.Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Vincenzo Peretti, portavoce regionale del Sole che ride, sottolineando che “la pulizia e la successiva gestione del canale e dell’impianto spetteranno alla Sma, ma anche Campania Ambiente è pronta a fare la sua parte”.“Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità a Castel Volturno e in tutti i comuni campani dove potremo essere utili” ha aggiunto Carlo Ceparano, neo presidente di Campania Ambiente, per il quale “tutte le società partecipate della Regione impegnate in campo ambientale dovranno fare la loro parte e remare nella stessa direzione imposta dal presidente De Luca, quella dei fatti concreti e della gestione ordinaria e non solo di operazioni straordinarie buone solo per avere qualche titolo sui giornali”.

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