POZZUOLI – “Sono soddisfatto di come sia andata e sono fiducioso di una maggiore partecipazione della popolazione nelle prove future.

Avevamo messo in conto una diminuzione degli iscritti e dei possibili partecipanti, ed è comunque un ottimo risultato, perché è stato finalmente avviato un processo di sensibilizzazione e coinvolgimento. Tutto ciò accresce la consapevolezza nei cittadini delle buone pratiche di protezione civile e cosa fare in caso di emergenza.

Ho già chiesto al Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli di ripetere questa esperienza ogni anno: i cittadini vanno stimolati e invogliati, è una questione di crescita culturale. Intanto in questi anni è già aumentata la consapevolezza di cosa significa vivere su un territorio che subisce continue sollecitazioni bradisismiche. Noi non ci fermeremo.

Sono contento perché è stato avviato un sistema, una sinergia tra i vari enti coinvolti e soprattutto si è consolidato il gemellaggio con la Regione Lombardia: mi sono emozionato nel vedere tutti questi volontari impegnati, gente che lascia la propria famiglia per mettersi a disposizione degli altri. Questa è una bella cosa.

Ringrazio loro, così come ringrazio tutti quelli che ci hanno consentito a vari livelli di poter testare il nostro piano di protezione civile”.

A dirlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, al termine della prova di evacuazione che questa mattina ha coinvolto nell’esercitazione nazionale Exe i cittadini di Pozzuoli e degli altri comuni della zona rossa flegrea.

Il primo cittadino ha presenziato l’area di attesa terminal di via Artiaco, nel deposito Ctp, dove sono confluiti quanti hanno aderito all’esercitazione accompagnati dalle navette istituite come da piano per trasferire i cittadini da Largo Palazzine, Villa Avellino e piazza Capomazza in via Artiaco.

Qui sono stati tutti censiti dai funzionari della Regione Lombardia, gemellata con Pozzuoli, e poi accompagnati alla stazione centrale di Napoli, da dove in caso di vera evacuazione i puteolani partirebbero in modalità assistita per Milano.

Nell’area di via Artiaco sono stati allestiti anche i gazebo dell’Asl e della campagna “Io non rischio Campi Flegrei”, mentre i volontari hanno distribuito l’opuscolo sul piano comunale di protezione civile relativo al rischio vulcanico. Contemporaneamente sono state attivate anche altre due aree, in via Libero Bovio a Monterusciello e in via Antonino Pio a Toiano, con degli Info Point comunali, nei quali è stato possibile avere informazioni sul piano nazionale e su quello di allontanamento e di dettaglio comunale e contribuire attraverso la compilazione di un questionario all’aggiornamento e al miglioramento dello stesso.

Nei presidi è stato anche possibile partecipare alla campagna di rilevazione condotta dall’Osservatorio Vesuviano-INGV sulla percezione del rischio.

In due aree di attesa sono stati inoltre allestiti gli Info Point dei ragazzi, dove gli alunni delle scuole Artiaco e Annecchino, che hanno preso parte alla campagna Edurisk, hanno raccontato ai loro coetanei (e ai loro accompagnatori) la loro esperienza.

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