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Il grande ritorno del Mercato Settimanale in Piazza Vittorio Emanuele III

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SOMMA VESUVIANA – “Ritorna il Mercato in Piazza Vittorio Emanuele III. E’ un ritorno importante perchè significa riportare gente. Ci siamo riusciti – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – non era semplice. Da domani e fino a Febbraio 2025, il Mercato Settimanale di Somma Vesuviana sarà in Piazza Vittorio Emanuele III”.

Il ritorno del Mercato Settimanale, in Piazza Vittorio Emanuele III, non sarà l’unica attesa di domani.

Alle ore 10 e 30 il grande Totò al Castello di Lucrezia D’Alagno che il Principe della serata avrebbe voluto acquistare.

“Nel 1936 Totò giunse a Somma insieme al marchese Francesco Maria Gagliardi che lo aveva adottato nel 1933. La venuta a Somma era per trovare una colleganza parentale con i nobili De Curtis di Cava dei Tirreni e a riceverlo fu il marchese Gaspare De Curtis che in quel momento stava dissipando i propri beni. Totò ebbe l’idea di portarlo con se e con 3.000 lire di allora lo nominò amministratore della sua compagnia. Il marchese ospitò Totò nel Castello di Lucrezia D’Alagno – ha affermato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – risalente al 1458, a Somma Vesuviana, con la moglie Diana Rogliani e la figlia Liliana. Tutta la famiglia vi rimase per una settimana. Agli inizi degli anni ’50, Totò ritornò al Castello di Lucrezia D’Alagno, questa volta per cercare di comprare il Castello. Gaspare De Curtis era morto e a ricevere Totò c’era il figlio Camillo De Curtis. Il Principe della risata conosceva il poeta sommese Gino Auriemma. Quella volta Totò arrivò a Somma Vesuviana con Franca Faldini e ancora oggi gli abitanti del borgo antico di Somma Vesuviana, ricordano il suo arrivo con una bellissima auto nera e venne offerto a Franca Faldini un fascio di fiori. Totò ritornò tante volte a Somma Vesuviana, per chiudere il contratto e cercare di comprare il Castello di Lucrezia D’Alagno ma non ci riuscì”.

E a distanza di 88 anni dalla sua prima visita, il grande Totò ritornerà in quel Castello che tanto desiderava comprare, ai piedi del Monte Somma, nel cuore del Borgo Antico di Somma Vesuviana. E mai avrebbe pensato, il grande Totò che a 100 metri dal Castello, nei vicoli del Borgo Casamale, il suo amico Fausto Coppi sarebbe andato in bicicletta per bere le uova fresche di questo territorio. Erano gli anni ’40.

Sabato 13 Aprile, in quel Castello che Totò avrebbe voluto, alle ore 10 e 30 si svelerà il carteggio tra Eduardo De Filippo e Totò, due grandi amici!

Attori, musicisti ricreeranno un’atmosfera coinvolgente facendo ritornare “Totò”, in quelle sale che lo videro realmente a metà degli anni ‘30. Ma anche negli anni ’50. E proprio nel Castello di Lucrezia D’Alagno, del 1458, ma noto all’opinione pubblica come il Castello di Totò, in quanto appartenuto alla famiglia di Gaspare De Curtis e che comunque lo stesso Totò avrebbe voluto acquistare e frequentò, Sabato 13 aprile 2024, alle ore 10,30, il Principe della Risata rivivrà in “Totò: Misteri e Nobiltà”. Attori e musicisti narreranno e coinvolgeranno con opere anche inedite. La vita, le canzoni, le poesie del grande artista saranno raccontate e interpretate da Gianni Ferrara, voce narrante, Decio Delle Chiaie con canto e chitarra, Stefano Delle Chiaie al flauto,

Ad esempio verranno letti e svelati i carteggi tra Eduardo De Filippo e Totò. Un grande evento a cura dell’Accademia “Emmanuele De Deo”.

“Sentiremo i passi di Totò in quelle sale, avvertiremo la sua presenza – ha affermato Gianni Ferrara, Presidente dell’Accademia “Emmanuele De Deo” – e potremmo innaginarlo presente. Avremo tante opere inedite e tanti documenti inediti come ad esempio le lettere di Eduardo a Totò e viceversa. Questo incontro artistico – culturale ricorderà la venuta di Totò al Castello che il popolo conosce come il Castello di Totò ma che in realtà è di Lucrezia D’Alagno. Ed è qui che il Principe della Risata, del sorriso, cercava di ritrovare per le sue ascendenze nobiliari, alle quali cercava sempre di tendere e che in qualche modo ritrovò. Qui, Sabato 13 Aprilem opereremo un in contro che svelerà alcuni segreti della vita di Totò che sono inediti e dunque non conosciuti ai molti. Tantissimi conoscono il Totò autore, il Totò attore ma non conoscono la vita vera di Totò, non conoscono la persona, non conoscono Antonio De Curtis. Noi, Sabato 13 Aprile, racconteremo aneddoti inediti, episodi inediti e riusciremo a coinvolgere il pubblico con le sue canzoni, le sue poesie, con la sua vita in un’atmosfera mai sentita. Ed è giusto che qiuesto avvenga nel Castello di Lucrezia D’Alagno ma noto all’opinione pubblica come il Castello di Totò, a Somma Vesuviana”.

Ed ecco che Totò, nell’immaginario, sarà sui panoramici torrioni del castello quattrocentesco mentre guarda la Montagna di Somma Vesuviana, a 18 Km dalla sua Napoli, l’altra faccia del Vesuvio, terra fertile dalla quale partono per il Mondo, gustosi prodotti e splendide tradizioni popolari.

Sabato 13 Aprile verrà svelato, recitato, letto, il carteggio intercorso tra Eduardo De Filippo e Totò! E avverrà nelle sale quattrocentesche che 70 anni fa videro la presenza del grande artista.

“Abbiamo diverse lettere che mostreremo. Ad esempio lettere intercorse tra Eduardo De Filippo e Totò che erano amici intimi. Tanti sanno che Eduardo e Totò lavorarono insieme, ma non sanno dell’amicizia che legava questi due grandi artisti. Abbiamo tanti carteggi che dimostrano il suicidio di una sciantosa che per Totò si suicidò e Totò ne soffrì. Abbiamo addirittura dei carteggi che dimostrano la vita misteriosa di Totò appartenuta ad associazioni benefiche. Totò era molto generoso ed è vero che Totò desse tanto agli altri. E’ vero che Totò infilava, sotto le porte dei bassi napoletani, le grandi 10.000 lire dell’epoca perchè era ricchissimo. Totò condivideva la sua ricchezza con la gente povera. Noi mostreremo tutti questi carteggi – ha concluso Gianni Ferrara, Presidente dell’Accademia “Emmanuele De Deo” – e allo stesso tempo faremo sentire la presenza del grande Totò e anche del grande Antonio De Curtis con le sue opere, canzoni e poesie. Un evento unico e irripetibile che sarà in uno scenario ugualmente unico. L’incontro artistico/culturale si propone di rendere partecipe la platea degli aspetti poco noti della vita e della personalità di Antonio de Curtis. Perché a Somma Vesuviana? Perché nel Castello “Lucrezia D’Alagno” (o, se si vuole, “il Castello di Totò” come affettuosamente lo chiamano i cittadini sommesi)? Perché in quel Castello, durante la sua breve permanenza tra quelle mura, Totò riuscì a ritrovare carteggi che avrebbero provato la sua ascendenza nobiliare! Lo spettacolo prevede le proiezioni di fotografie, anche molto rare, afferenti il grande artista napoletano e sveleremo aneddoti inediti ed esilaranti riguardanti Totò spesso sconosciuti al grande pubblico. L’incontro sarà intervallato dalle poesie (declamate da vari attori dell’Accademia De Deo) e dalle canzoni (cantate e suonate da cultori della canzone napoletana) scritte dal Principe”.

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