NAPOLI – A un minuto e mezzo dalla fine del primo tempo un tiro scagliato da Tozzi colpisce il palo, rimbalza sulla schiena del portiere etneo Castorina e finisce in rete. Carpisa Yamamay Acquachiara in vantaggio 3-6. E, poichè la squadra di Occhiello stava anche giocando benissimo, con grande autorità su uno dei campi più difficili di A2 in assoluto, nulla lasciava presagire il 19-8 finale a favore dei padroni di casa nel match che valeva il primato del girone Sud.
Vittoria netta e meritata della squadra di Dato, che da quel 3-6 ha piazzato un parziale di 10-0 mettendo al sicuro il successo già alla fine del terzo tempo (14-7) nel quale i biancazzurri di Occhiello sono tornati a segnare con Langjevicz dopo un digiuno durato due tempi di gioco.
Nella sconfitta dell’Acquachiara ci ha messo molto del suo il Catania, che dal secondo tempo in poi ha giocato una grande partita e che ha confermato di possedere tutte le carte in regola per tornare in A1. Fattore da non sottovalutare, tuttavia, è stata la situazione di emergenza nella quale si è trovata l’Acquachiara nella parte centrale dell’incontro: già priva di Briganti (frattura del setto nasale) e Manuel Occhiello (dente del giudizio), la squadra biancazzurra ha perso per raggiunto limite di falli anche Mauro nel secondo tempo (punteggio 5-6) e Tozzi nella terza frazione.
Ed ecco il commento di Mauro Occhiello: “Primo tempo giocato molto bene, poi il Catania ha preso nettamente il sopravvento grazie anche al fatto che abbiamo perso pure Mauro e Tozzi per raggiunto numero di falli. Ma la situazione precaria del nostro organico nulla toglie ai meriti della squadra di Dato, che ha fatto una grande partita. E poi una sconfitta a Catania ci può stare, l’entità del passivo assolutamente no. Sono molto arrabbiato con i miei giocatori per il modo con il quale hanno mollato”.

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