PALERMO – Migliaia di persone si sono incontrate a piazza Croci, a Palermo, per chiedere giustizia dopo la morte di Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza del capoluogo siciliano. Il cane, dopo una lunga agonia, non ha retto alle ferite riportate. Alla manifestazione, promossa dall’attiva Enrico Rizzi, ha preso parte il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che da anni lotta in prima linea per i diritti degli animali.
“A pochi giorni dalla scomparsa di Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri, questa volta a pagare con la vita la follia umana è stato Aron, uno splendido esemplare di pitbull bruciato vivo, in pubblica piazza a Palermo, dal suo padrone. La mattanza e le crudeltà contro animali innocenti non si arresta, siamo di fronte a una follia collettiva che a tratti si sta trasformando in una moda. I social sono purtroppo pieni di video che ritraggono maltrattamenti contro gli animali nell’impunità generale. E’ necessario riformare la legge sui maltrattamenti contro gli animali con pene severe che ad oggi sono inesistenti. Il padrone di Aron, nonostante sia stato individuato e fermato dai Carabinieri, è già a piede libero. Chi si macchia di crudeltà così gravi deve finire in galera perché rappresenta un pericolo per la società. Non possiamo aspettare che queste persone riversino la propria crudeltà contro le persone prima di assicurarle alla giustizia. Spiace purtroppo constatare che alla manifestazione di piazza Croci era assente il primo cittadino di Palermo, che invece doveva metterci la faccia e dare risposte concrete ai suoi concittadini che chiedono giustizia per una crudeltà così efferata. Un Paese che si definisce civile non può consentire che accada tutto questo”. Ha concluso il deputato Francesco Emilio Borrelli, che nel corso della manifestazione ha deposto un mazzo di fiori sul luogo in cui Aron ha trovato la morte.

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