NAPOLI – Sono iniziati i lavori di autopsia per accertare le cause del decesso della balena avvistata negli scorsi giorni nel porto di Sorrento e trasportata ieri 20 gennaio 2021 al molo San Vincenzo di Napoli. Da una prima ipotesi sembrerebbe essere morta a causa del virus CeMV, il cosiddetto morbillo dei cetacei. Con i suoi 19,70 metri di lunghezza, è l’esemplare di balenottera comune più grande avvistato lungo le coste del Mediterraneo.

Il Parco Marino di Punta Campanella ha richiesto la musealizzazione dello scheletro per progetti di educazione e sensibilizzazione ambientale. «Solo nel 65% delle indagini post mortem effettuate viene accertata la causa del decesso – precisano gli esperti del Parco – e solo sul 45% delle carcasse rinvenute si riesce a completare una autopsia. Le indagini sul corpo della balenottera sono importanti non solo per stabilire le cause della morte, ma anche da un punto di vista scientifico e di ricerca»

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