Restart Scampia, costruttori e investitori europei visitano il cantiere

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Il progetto di rigenerazione urbana “Restart Scampia” diventa un modello di riferimento per i costruttori europei. A margine del Congresso di Build Europe, organizzato in collaborazione con Confindustria Assoimmobiliare, una delegazione di stakeholder, associazioni e investitori internazionali ha visitato i cantieri delle nuove Vele accompagnata dalla vicesindaca con delega all’Urbanistica, Laura Lieto. I delegati hanno studiato la trasformazione dell’area in uno dei più grandi progetti di rigenerazione in Europa, sostenuto da un investimento di 159 milioni di euro provenienti principalmente da fondi Pnrr, Pon Metro e periferie.

L’intervento, che vede il coinvolgimento di Piloda e dello studio di architettura Settanta7, prevede la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di 509 alloggi, di cui 98 in consegna tra fine 2026 e inizio anno nuovo, circondati da orti sociali, parchi e nuovi complessi scolastici.

La presenza dei vertici delle federazioni immobiliari europee conferma l’interesse e il lavoro svolto dall’amministrazione manfrediche guarda otlre le logiche tradizionali, investendo su un’edilizia pubblica di altissima qualità senza trascurare la coesione sociale. Al posto delle vecchie costruzioni sta nascendo un ecosistema urbano autosufficiente dal punto di vista energetico, classificato NZEB (Nearly zero-emission building), che garantisce alle famiglie nuove abitazioni e servizi integrati.

“In una stagione in cui lo sviluppo immobiliare ha portato alla gentrificazione e all’allontanamento dei soggetti più deboli, c’è un grande e concreto interesse internazionale verso il nostro modello Napoli. Stiamo dimostrando agli investitori europei che è possibile proporre un’alternativa virtuosa, dove l’inclusione sociale, il lavoro qualificato e l’edilizia pubblica diventano la base per lo sviluppo. Questo riconoscimento, suggellato dalla loro presenza qui oggi, è la conferma che l’approccio su cui abbiamo deciso di investire sta ripagando, trasformando Scampia in un esempio di rinascita per tutta l’Europa commenta Laura Lieto, vicesindaca e assessora con delega all’Urbanistica. La visita dei rappresentanti di Build Europe al cantiere di Restart Scampia rappresenta un importante riconoscimento internazionale per un progetto che sta riscrivendo il futuro di un territorio simbolo della nostra città.”

“Per Emanuele di Palo Co-founder e CEO di Piloda Building, protagonista della realizzazione di questo ambizioso programma di rigenerazione urbana, “è motivo di grande orgoglio poter mostrare concretamente i risultati di un lavoro che coniuga capacità industriale, competenze tecniche, organizzazione e responsabilità sociale. Abbiamo affrontato una sfida straordinaria, trasformando in tempi estremamente contenuti un progetto complesso in edifici, scuole e spazi già restituiti alla comunità.

Tutto questo è stato possibile grazie a una collaborazione virtuosa con l’Amministrazione comunale, fondata sulla condivisione degli obiettivi e sulla volontà di dare risposte concrete ai cittadini. L’interesse dei costruttori europei conferma che Napoli può essere non soltanto destinataria di grandi progetti di rigenerazione urbana, ma anche protagonista e punto di riferimento internazionale per la capacità di realizzarli”.

“ReStart Scampia rappresenta un esempio virtuoso di come la rigenerazione urbana funzioni quando si costruisce per la comunità, ancora prima che per la città: alloggi di qualità, spazi più aperti e luminosi, servizi che si integrano con il tessuto esistente sono tutte dimostrazioni di come l’architettura si possa mettere a servizio della collettività, rendendo Scampia un modello di social housing replicabile in tutta Europa” commenta l’arch. Daniele Rangone, Co-Founder di Settanta7.

“Stamattina a Scampia si respira un’area di cambiamento reale, mentre prima si veniva a visitare le vele come male assoluto oggi si vengono a visitare i cantieri delle case sostitutive con il sorriso tra le labbra. Dopo anni di lotta finalmente siamo arrivati al capolinea abbattendo i pregiudizi e prendendoci la dignità non solo degli alloggi ma di un riscatto di un quartiere intero che oggi si sta raccontando diversamente dal passato. La lotta continuerà finché tutte le famiglie che aspettano gli alloggi non potranno tornare a Scampia, perché è a Scampia che vogliono stare, questa volta non nei mostri di cemento ma in case dignitose” Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele.

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