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SAN GIORGIO A CREMANO (di Raffaele De Lucia)- Gli ufo in volo su San Giorgio a Cremano? Sembrerebbe di si, almeno secondo quanto ha raccontato al Centro Ufologico del Mediterraneo Marco di Somma, il ragazzo che con la sua telecamera ha ripreso, quello che viene più comunemente definito “oggetto volante non identificato”.

Il ragazzo stava lavorando in garage quando alzando la testa ha percepito con lo sguardo una presenza nel cielo di colore grigio abbastanza grande e metallizzata. Incuriosito ha iniziato a riprendere tutto col cellulare. Un filmato di soli 43’’ che ha immortalato l’oggetto apparire e scomparire più volte. “L’ufo, o quello che era- racconta Marco al Centro Ufologico del Mediterraneo- mi è sembrato piuttosto grande e non era paragonabile a nulla di quanto ho visto in vita mia. Il cielo era sereno. Quindi credo di poter escludere che l’oggetto diventasse invisibile perché coperto da qualche nuvola di passaggio. E poi me ne sarei tranquillamente accorto. Mi piacerebbe sapere cosa ho visto”.Dal loro sito gli esperti del centro di osservazione hanno risposto: “Il video non ci risulta “taroccato” con programmi digitali o di altro tipo. Dall’analisi con FotoForensic, analisi livelli d’errore ELA, abbiamo verificato il livello di congruenza dell’oggetto con il resto dell’immagine. I livelli di errore sembrano confermare l’autenticità dell’immagine. Sgombriamo il campo da ogni dubbio e diciamo che l’oggetto era visibile, ma anche…invisibile, anche ad occhio nudo come afferma lo stesso testimone. Si ha l’impressione che ruoti vorticosamente su sé stesso, ma probabilmente è solo la difficoltà di messa a fuoco di un oggetto in movimento anche se a prima vista sembra stazionario. C’è da osservare che l’ufo sembra ruotare, oltrechè a continuare a sparire e riapparire, anche quando il testimone non usa lo zoom. Ma, Marco ha dichiarato che dal vivo l’oggetto non ruotava. Addirittura al secondo 45 (ci riferiamo al videotrailer che abbiamo postato su youtube) l’oggetto, non zoomato, diventa completamente invisibile fino al secondo 47 quando il teste zooma di nuovo e lo…”riacciuffa”. Nei seguenti fermo immagine, vi diamo una dimostrazione visiva di quanto diciamo. Anche se per avventura qualcuno dimostrasse, mediante apposizione di filtri da noi non utilizzati, che l’ufo in realtà è presente ciò non significa che l’oggetto fosse identificato. Vale a dire che resta un ufo e cioè non identificato. Molti critici verso gli ufo, si lamentano per la scarsa qualità delle immagini che sistematicamente vengono proposte con tale caratteristica che non depone, agli occhi dei più disincantati, in senso positivo a favore del fenomeno. In questo caso, come nella grande maggioranza delle situazioni, il testimone aveva a disposizione solo un cellulare non certo performante dal punto di vista ottico. Le immagini, come detto, non appaiono editate e nel campo visivo vi sono punti di riferimento come un’abitazione ed un albero, fattori abbastanza importanti per tante valutazioni come la messa a fuoco, la distanza dell’oggetto, le dimensioni, la genuinità del video, ecc. Si nota, dal movimento delle foglie della vegetazione a sinistra, che tira un po’ di vento certamente non eccessivo. Ad un certo punto appare un volatile, intorno al secondo venti, che sbuca da dietro alla costruzione ivi insistente e sfreccia da destra a sinistra del campo visivo dello schermo scomparendo dopo due secondi circa di nuovo sulla sinistra. Per un certo periodo per pochi decimi di secondo, durante la sua virata il volatile scompare così come fa l’ufo. Questa constatazione sta a significare che il cellulare utilizzato provoca questo effetto anche per l’ufo anche se non ce la sentiamo di affermare che non possa essere l’ufo stesso a determinare, insieme al cellulare, l’effetto apparizione/scomparsa. Comunque anche l’uccello non è a fuoco. Particolare non trascurabile: Marco conferma che anche ad occhio nudo l’oggetto volante non identificato appariva e scompariva, anzi è proprio questa circostanza che lo ha particolarmente incuriosito, come già detto,  per cui deve esservi stata una concomitanza di cause per questo effetto non dovuto quindi solo al cellulare. La distanza? Il cambiamento di prospettiva dell’oggetto? In proposito il testimone non ci risulta si sia spostato dal luogo di ripresa. Esclusi per una questione di mera logica volatili, insetti, satelliti, astri del resto difficilmente o per nulla compatibili con le immagini e quanto dichiarato dal testimone, l’ipotesi più papabile rimane quella di un velivolo. La direzione verso cui si librava l’ufo, era quella di nord ovest. La distanza del punto di osservazione all’aeroporto di Capodichino è di circa 7 km. Il quadrante nord ovest contiene alcune rotte di avvicinamento a Capodichino. Da uno dei nostri analisti è stata avanzata l’ipotesi, pur rispettabile, che si potesse trattare di un aquilone o un foglio che svolazzava. Ma se fosse un aquilone dov’è il filo? Perché è completamente invisibile?  Per la scarsa qualità delle immagini? Qualcuno dirà: vabbè, se il cellulare nasconde, in alcuni frangenti, l’oggetto e il volatile, figurarsi per un filo molto sottile. Fatto sta che nessun filo si osserva durante tutto il video. Nell’eventualità di un foglio, in particolare, probabilmente, esso, era intrappolato in una corrente ascensionale che facendolo volteggiare crea quell’effetto “vedo non vedo”. Sempre secondo questa opinione, il foglio era ad un’altezza non superiore ai 20 metri sulla palazzina; insomma altezza costruzione + 20 metri. Il foglio volteggia in quanto, pur essendo molto leggero ha pur sempre un peso per effetto del quale tende a cadere per gravità. Ma in contrapposizione agiscono le correnti ascensionali. Siccome il foglio ha una grande superficie, bianca e quindi riflettente, su cui agiscono le correnti ed ovviamente non ha forma aerodinamica, esso resta sospeso sballottato di qua e di là dal “vento”. Secondo questa opinione, la ringhiera  sulla palazzina presenta la stessa sfocatura dell’oggetto. La circostanza confermerebbe che la distanza non supera i 20 metri dal terrazzo. Il testimone nega decisamente che potesse trattarsi di un foglio volante. Un aeromobile? A 7 chilometri di distanza c’è l’aeroporto di Capodichino per cui esiste un traffico aereo. In particolare, la traiettoria ad arco dell’ufo, sebbene punti verso l’aeroporto, non appare perfettamente compatibile con la traiettoria di avvicinamento prendendo a riferimento anche il Vesuvio sulla destra della mappa che potete vedere nelle immagini che vi proponiamo. L’area dell’avvistamento è interessata da almeno  una rotta di avvicinamento di aeromobili. In alcune fasi, come si vede dal precedente frame, si osservano delle luci attorno all’oggetto.

Squadra di indagine ed analisi: C.UFO.M.

Inquirente C.UFO.M. inviato sul luogo dell’avvistamento: Silimbri Luigi, socio C.UFO.M. ed ex investigatore privato.

Video di Flavio Bertolotti, socio C.UFO.M. e pilota civile in pensione.

Ha redatto questo resoconto e supervisionato tutto il lavoro di indagine, il Presidente C.UFO.M. dr. Angelo Carannante.

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