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NAPOLI – Ieri mattina personale del Commissariato San Ferdinando, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha dato esecuzione a 14 decreti di perquisizione locale e personale e decreti di sequestro preventivo d’urgenza delle Carte Postamat RDC (reddito di cittadinanza) e del denaro rinvenuto, nei confronti di 14 persone indagate per violazione dell’art. 7 co. 1 D.L. nr. 4/2019. Le attività rappresentano l’esito di una attività d’indagine effettuata dal Commissariato San Ferdinando a partire dal dicembre 2019 e finalizzata a reprimere il dilagante fenomeno dei guardamacchine e parcheggiatori abusivi di moto e auto veicoli.

Dagli accertamenti effettuati presso l’Inps, erogatore del beneficio, gli indagati risultavano aver richiesto e percepito il beneficio economico del reddito di cittadinanza nonostante gli stessi, o i componenti del nucleo familiare, svolgessero stabilmente l’attività di “parcheggiatore abusivo”.

Mirati servizi di osservazione hanno permesso di constatare che gli indagati, o i familiari del medesimo nucleo, svolgevano la predetta attività illegale in forma stabile ed organizzata.

La circostanza è comprovata dalle ripetute violazioni della norma di cui all’art 7 co. 15 bis CDS che sanziona la condotta di parcheggiatore e guardia macchine non autorizzato, accertate da personale in servizio presso il Commissariato. La reiterata continuazione di tali condotte, accertate e sanzionate dagli operatori di Polizia, riprova l’esistenza di una fonte di reddito irregolare, percepita attraverso l’attività abusiva descritta e, consapevolmente non dichiarata in sede di redazione della richiesta del beneficio economico del Reddito di Cittadinanza, integrando così la fattispecie di reato di cui all’art. 7 co. 1 D.L. nr. 4/2019, convertito in legge nr. 26/2019.

Al termine dell’operazione di PG sono state sequestrate 13 Postamat RDC nonché denaro contante. E’ stata, inoltre, attivata la procedura di revoca e di restituzione del beneficio economico delle somme indebitamente percepite.

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