BAIANO – In Italia solo una famiglia su due è in grado di dettare regole comportamentali sull’utilizzo corretto delle tecnologie digitali e ciò comporta il disorientamento di migliaia di giovani.
“L’ascesa dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo in Italia e in Campania è allarmante.

Noi denunciamo da tempo questa situazione e con il Corecom stiamo intensificando la campagna capillare in tutte le scuole della nostra regione. Stiamo incontrando migliaia di studenti, bisogna informarli sui rischi che corrono sul web e nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Un lavoro serio che va fatto sul terreno della prevenzione che deve coinvolgere anche i genitori”. Queste le parole di Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, che ha partecipato alla terza tappa della campagna “@scuolasenzabulli” per la prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, organizzata dal Corecom Campania, presieduto da Domenico Falco, che si è svolto all’istituto “Giovanni XXIII – G. Parini” di Baiano.

“Il nostro obiettivo è parlare con gli studenti – ha sottolineato Falco -, spiegare le insidie che si nascondono su internet e nei social media. Abbiamo riscontrato che è necessario un maggior controllo da parte delle famiglie sull’uso delle nuove tecnologie da parte delle nuove generazioni. E’ molto importante indicare ai giovanissimi la corretta gestione degli smartphone e dei tablet e aiutarli nelle relazioni interpersonali ”.

Per Ivana Nasti, direttore del servizio ispettivo dell’Autorità per le Comunicazioni, “Bisogna aumentare la prevenzione perché troppo spesso non si ha la consapevolezza di cosa si nasconde dietro la ‘rete’. E’ preoccupante anche il ruolo di ‘babysitteraggio’ che viene affidato agli smartphone che, sempre più spesso, fanno le veci dei genitori. Occorre aiutare le famiglie a riaggregarsi coinvolgendo anche il mondo dell’associazionismo, impegnando le scuole a promuovere seminari e incontri sul territorio”.

Sulla stessa linea Enrico Montanaro, primo cittadino di Baiano, che ha sottolineato “l’importanza di promuovere numerose iniziative di sensibilizzazione, come quella promossa dal Corecom della Campania. Abbiamo allertato i servizi sociali per aumentare il monitoraggio dei fenomeni di bullismo che riteniamo essere una delle emergenze a cui destinare maggiore attenzione”.

Un attivismo civico e istituzionale rilanciato anche da Vincenzo Serpico, dirigente scolastico dell’istituto “Giovanni XXIII – G. Parini”, che ha ribadito come “attraverso i ragazzi mandiamo un messaggio preciso: la scuola lancia una sfida a bullismo e cyberbullismo coinvolgendo famiglie e istituzioni per incentivare i rapporti personali, tentando di spiegare agli studenti i tranelli delle ‘amicizie virtuali’ e coinvolgendoli nelle attività corali”.

Marco Iannelli, capo segreteria della direzione del servizio ispettivo dell’Agcom ha rilanciato: “E’ molto importante essere nelle scuole dove i ragazzi si confrontano e portano avanti la loro fase evolutiva. I giovani devono essere affiancati da scuola, famiglia, istituzioni, per combattere il fenomeno e sconfiggerlo”. All’iniziativa hanno partecipato anche Umbertina Picano (Ispettore Superiore della Polizia Postale), Giampiero Esposito e Michele Cotogno (assistenti capo coordinatori della Ps), Luciano Fasolino (Comandante Tenenza Guardia di Finanza di Baiano), Salvatore Di Pietro (maresciallo maggiore della Stazione dell’Arma di Baiano), Valentina Guerriero (maresciallo capo della Stazione dei Carabinieri di Baiano), Anna Napolitano, (Referente Bullismo dell’Istituto “Giovanni XXIII – G. Parini”), Filomena Abate (responsabile plesso primaria Baiano)

I contributi musicali degli alunni sono stati coordinati dai docenti Octavian Cristea e Mariarosaria Fusco, con l’ausilio del tecnico audio e video Bruno Esposito.

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