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NAPOLI – Un ragazzo di 15 anni, residente a Giugliano è stato ferito con un coltello, in circostanze non ancora chiarite, nella tarda serata di ieri, a Napoli.

Il ragazzo è rientrato a Giugliano con propri mezzi e si è fatto medicare nella notte all’ Ospedale per una ferita di punta e taglio. La prognosi dei medici è di 10 giorni.

Alla Polizia ha riferito di essere stato aggredito da coetanei in piazza Plebiscito dopo una lite per futili motivi.

Ma la sua versione è al vaglio della Polizia. La sorella ha riferito che il ferimento sarebbe avvenuto in via Caracciolo.

Sull’ episodio stanno indagando gli agenti del Commissariato di Giugliano.

Intanto napoli si mobilità per fronteggiare il probelma…

“Questo ennesimo atto criminale e vigliacco, che ha messo in serio pericolo la vita di un ragazzo, denota quanto le baby-gang siano un fenomeno dilagante e quanto siano vicine e ispirate al mondo della camorra e della malavita. Chi parla di ragazzate e sminuisce il fenomeno si dovrebbe solo vergognare” – ha attaccato duramente il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – “Serve tolleranza zero contro questo fenomeno che va combattuto con pattugliamento e videosorveglianza e con la presenza di operatori sociali e scolastici. Si può fare, però’, di più con la prevenzione allontanando i più giovani dalle loro famiglie di origine, quelle famiglie in cui legalità e criminalità sono gli unici valori che vengono trasmessi. Sabato 25 gennaio alle 1030 è prevista la prima iniziativa di volantinaggio nel quartiere in previsione della manifestazione la settimana successiva nonostante le pressioni della camorra per non far aderire residenti e commercianti del posto”. Diverse associazioni stanno aderendo ed è stata chiesta anche la presenza di delegati delle forze di polizia.
“Uniti, forze democratiche, cittadini e commercianti, affinché – spiega il portavoce del comitato “Lenzuola bianche” Armando Simeone – si ripristini lo stato di diritti e legalità nell’area Porta Capuana e dintorni”. ” Le Istituzioni devono fare la propria parte, ma nessuno puo’ girare lo sguardo altrove , rispetto a questi atti violenti. Insieme ce la faremo, i nostri figli, i nostri nipoti hanno diritto di vivere in un quartiere dove ci sia legalità, non violenza e solidarietà umana” spiega il responsabile del circolo Pd del quartiere Mario D’Esposito.
“L’attuazione di progetti capillari che rivolti al recupero di minori a rischio, la creazione di strutture socio – culturali e sportive , ed il lavoro all’interno delle scuole e delle parrocchie è l’unico strumento che può dare speranza ai tanti ragazzi che non vogliono essere inghiottiti dalle sirene della violenza” conclude Raffaella Guarracino dell’associazione Associazione “Savio Condemi”.

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